



Temete come la peste la classica rimpatriata con i compagni di liceo, cerchia insostituibile di complici e di nemici di un'adolescenza che si vorrebbe sempre vincente, allegra e felice, e che invece, è quel che è: cioè piena di esperienze divertenti, ma anche dolorose, sempre imbarazzanti e purtroppo indimenticabili? Se è così, e i vostri sodali di un tempo non vi hanno ancora scovato su facebook, ma sapete che quando succederà non vi lasceranno scampo, andate a vedere American Pie - Ancora insieme, e saprete cosa vi aspetta, ma nel frattempo avrete modo di ridere, di voi stessi oltre che dei demenziali personaggi che dal 1999 ad oggi ci hanno illustrato, con dovizia di particolari, alcuni dei momenti cruciali della propria vita, scolastica e non.
Questa volta Jim, Chris, Steve, Kevin, Heather e mezza dozzina di altri, ormai sposati, divorziati, con o senza figli e con una carriera e qualche insuccesso a carico, fanno ritorno dopo più di dieci anni, nella cittadina di East Great Falls, per un week end mitico: la riunione dei compagni delle scuole superiori. American Pie - Ancora insieme per la regia di Joss Hurwitz e Hayden Schlossberg, per i cultori della serie è già un «must», per tutti gli altri una commedia non elegante e raffinata, ma con dei momenti di grande comicità e intelligente sincerità. Ecco come riassume il film Chris Kline, «Oz», a Roma con Mena Suvari e Jason Biggs, attori del cast storico: «Questo film in fondo è il viaggio dell'esistenza e lo racconta in modo molto reale. Nei primi tre American Pie eravamo molto giovani, il sesso era al centro dei nostri pensieri: come perdere la verginità, come avere una relazione soddisfacente con l'altro sesso e poi come andare avanti verso l'età adulta. Adesso che siamo adulti, stiamo sempre tentando di risolvere i nostri problemi… con il sesso! Ed è stato divertente esplorare questa importante sfaccettatura della realtà».