



«Adoro correre per il set come un ragazzino dodicenne. Sentirmi, come un dodicenne!» dice sornione Danny De Vito alludendo ironicamente al proprio carattere giocoso e adrenalinico, ma anche al proprio fisico, la cui altezza è molto simile a quella di un bambino di quell’età, e sbotta a ridere.
Ma non si ferma lì con le battute, anche perché è venuto a Roma per presentare Lorax- il guardiano della foresta un film d’animazione in 3D per la regia di Chris Renaud e Kyle Balda dove, sia nella versione inglese che in quella italiana, interpreta uno spirito dei boschi, il Lorax appunto, creato dallo scrittore per ragazzi Dr.Seuss.
«Conosco i libri del Dr Seuss, perché li leggevo alle mie figlie – ha detto Danny De Vito – perciò quando mi hanno proposto il film, e mi hanno mostrato i bozzetti del mio personaggio, ho detto subito: «Ma quello sono io!». Ho pensato subito che il Dr. Seuss mi avesse visto mentre facevo la serie Taxi, soprattutto per come il piccoletto, Lorax, usciva dagli alberi e redarguiva tutti».
Pubblicato nel 1971 Il Lorax racconta di Ted e di Audrey, una ragazzina dai capelli rossi e di Thneedsville, la loro città, dove la natura, alberi ed erba compresi, sono di plastica e l’aria è talmente inquinata che la gente, per respirare aria buona, la compra in bottiglia. Audrey sogna di avere, un giorno, un vero albero di Truffola nel suo cortile, ma ormai nessuno si ricorda più, neppure come sono fatti e così Ted, per farsi amare da lei, decide di avventurarsi fuori dalla città... Ben fatto, di grande effetto, con momenti che ricordano certi film Disney, quando vediamo la natura e gli animali in azione; ed altri quando sono di scena gli «umani» con un humour che ricorda i Simpson, o lo stesso Cattivissimo Me, Lorax è un film incantevole ed educativo per bambini, ma anche per grandi.