
LONDRA - Conto alla rovescia per salvare dal logorio del tempo i primi film di Alfred Hitchcock, realizzati in Gran Bretagna all'epoca del cinema muto. Gli archivi nazionali del British Film Institute (Bfi), che si occupano di preservare il patrimonio cinematografico del Regno, hanno lanciato una raccolta fondi per la restaurazione e digitalizzazione di nove film muti del regista di thriller inglese, a cominciare dalla sua prima pellicola The Pleasure Garden del 1925, fino a Blackmail del 1929.
Per il completamento del progetto sono necessari 1,6 milioni di franchi. Sinora l'appoggio finanziario è giunto da una serie di amanti delle opere del regista.
È ancora molto il lavoro che dev'essere svolto. "Stiamo raccogliendo tutte le migliori e più originali copie da tutto il mondo, per poi pulirle ed eliminare ogni difetto in modo da produrre una versione il più possibile vicina all'originale", ha dichiarato il portavoce del Bfi Brian Robinson, aggiungendo: "Stiamo trasportando Hitchcock nell'era digitale. Grazie alle nuove tecnologie, le immagini prese da materiale danneggiato migliorano in maniera sorprendente".
Il Bfi ha inoltre diffuso un appello per il ritrovamento della pellicola The Mountain Eagle (1926), il secondo film della carriera di Hitchcock, del quale finora non sembra essere sopravvissuta nemmeno una copia.
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