

Mercoledì sera alle 47. Giornate cinematografiche di Soletta è toccato al neo-ministro della cultura Alain Berset e al presidente dell’Accademia del Cinema Svizzero, il regista Christian Frei, annunciare le 33 candidature per i Quartz 2012, i Premi del Cinema svizzero che saranno assegnati il 17 marzo a Lucerna. Una radiografia della produzione nazionale degli ultimi dodici mesi che conferma (se ancora ce ne fosse bisogno) che per gli addetti ai lavori del settore cinematografico elvetico il successo al botteghino non è ormai più un fattore secondario. I circa 240 «accademici» che hanno espresso il loro voto hanno infatti scelto (tra le 97 pellicole in lizza nelle 9 categorie) di assegnare ben sei nomination a Der Verdingbub di Markus Imboden (che con oltre 202 mila biglietti venduti è il campione d’incassi del cinema rossocrociato del 2011) ed a Eine wen iig, dr Dallebach Kari di Xavier Koller che, dopo la «prima» assoluta dei giorni scorsi alle Giornate di Soletta, si appresta a seguirne le orme nei prossimi mesi.Si tratta in pratica di due Heimatfilm d’ambientazione storica che, al di là del successo nelle sale della Svizzera tedesca, difficilmente potranno ambire a suscitare interesse nel resto del paese né tantomeno all’estero. Ciò non toglie naturalmente nulla all’ottima fattura delle due opere che possono inoltre contare su interpretazioni convincente e che proprio in questo campo hanno ottenuto l’en plein, ovvero ben 6 candidature in tre categorie.
Il cinema svizzero di lingua italiana può essere orgoglioso delle tre nomination andate a Giochi d’estate dello zurighese Rolando Colla (coproduzione RSI interamente girata in Italia), mentre è da sottolineare il «bis» della giovane attrice leventinese Carla Juri che, dopo il Quartz per il miglior ruolo secondario ottenuto lo scorso anno, questa volta si candida seriamente tra le migliori protagoniste per la sua interopretazione nel film di Xavier Koller. Ticinese, infine, anche la produzione (Ventura Film di Meride) del documentario The Substance di Martin Witz.
Grandissimo assente dei Quartz 2012, il cinema romando che piazza solo il controverso Vol Spécial di Fernand Melgar tra i migliori documentari ed emerge tra i cortometraggi. Decisamente, il cinema svizzero di oggi appare sempre più «zurigocentrico».
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