
di GIANCARLO DILLENA - Ha avuto vita brevissima l’iniziativa «Pena di morte in caso di assassinio in concorso con abusi sessuali». Dopo aver ricevuto il nulla osta della Cancelleria federale per la raccolta delle firme è stata subito ritirata dai suoi promotori, che ieri hanno dichiarato di aver soprattutto voluto sensibilizzare la popolazione sulle disfunzioni del sistema in questa grave e delicata materia (cfr. articolo a pagina 4 sul CdT).
Essenzialmente una provocazione, dunque. Che ha comprensibilmente scioccato più d’uno. Ma che ha anche avuto il merito di portare alla luce un disagio nei confronti della giustizia che non va sottovalutato. E che non riguarda solo il campo dei crimini sessuali più sanguinosi. Questa è semmai la punta dell’iceberg di un sentimento più diffuso e profondo, che investe l’insieme degli equilibri su cui si regge la giustizia penale.
In effetti fasce importanti dell’opinione pubblica hanno l’impressione che negli ultimi decenni il piatto della bilancia su cui stanno accusati e condannati abbia pesato sempre di più, rispetto a quello delle vittime e in generale degli onesti cittadini minacciati da delinquenti e criminali. In altre parole che il crescente garantismo che pervade il diritto penale abbia finito coll’andare a beneficio soprattutto di chi delinque. Nel nome delle migliori intenzioni – a cominciare dal fine ideale del recupero – ma con effetti sovente perversi nei fatti.
Rivedere a piede libero, dopo una carcerazione relativamente breve, autori di selvagge aggressioni o di altri abusi brutali, lascia perplessi, costernati e indignati molti cittadini, che non comprendono quella che considerano una ingiustificata quanto pericolosa «indulgenza». A maggior ragione – e questo è l’altro motivo di fondo del disagio – a fronte della sempre maggiore severità con cui sono represse e punite infrazioni oggettivamente assai minori, a cominciare da quelle relative alla circolazione stradale. Anche qui la percezione è quella di una bilancia viepiù «sbilanciata», sulla quale ciò che pesa davvero pesa sempre di meno e ciò che pesa meno pesa sempre di più.
Le tesi in favore del recupero, le esigenze di armonizzazione internazionale del diritto, le argomentazioni a sostegno dell’effetto preventivo di una certa repressione sulle strade non riescono a fugare questa impressione. Anzi rafforzano l’impressione che l’effetto deterrente della sanzione sia invocato sopratttutto là ove è facile farne uso – cioè nei confronti dei cittadini onesti che «sgarrano» sulle piccole cose – mentre passi decisamente in seconda linea quando si tratta di reati davvero gravi.
L’iniziativa appena ritirata è anche il prodotto di queste impressioni e di questi sentimenti. È, in questo senso, un segnale sul quale occorre riflettere attentamente. Perché la percezione che i cittadini hanno dell’equità della giustizia conta. E molto. Se l’eccesso di garantismo e di indulgenza da un lato e la severità sulle infrazioni minori dall’altro finiscono col dare l’immagine di un equilibrio distorto, col tempo è la fiducia nella giustizia stessa a venirne erosa. Lasciando il posto a un misto di frustrazione e risentimento che può partorire inquietanti sviluppi. Fino alla sinistra nostalgia del boia.
di MORENO BERNASCONI - Contrariamente alle prime allarmistiche affermazioni del capo di Swissgrid Pierre-Alain... Leggi
di GERARDO MORINA - Mentre in Siria non si fermano le violenze, il doppio veto di Russia e Cina su una dura risoluzione... Leggi
di GIANCARLO DILLENA - Sono frequenti anche alle nostre latitudini, da qualche tempo, i richiami all’«etica».... Leggi
di LINO TERLIZZI - Tre notizie in un solo giorno su banche svizzere non sono poche. Se poi riguardano un rinvio... Leggi
di GERARDO MORINA - Al Parlamento di Westminster i leader tanto dei partiti al Governo (conservatori e liberal-democratici)... Leggi
di TITO TETTAMANTI - Dubito che nei futuri libri di storia gli odierni governanti europei verranno ricordati come... Leggi
di GIOVANNI GALLI - Venerdì prossimo la Commissione tributaria del Gran Consiglio dovrà decidere sul progetto... Leggi
di ALESSANDRO MILAN - Osservate una scena del delitto in Italia e prima o poi li vedrete in azione. Inizialmente... Leggi
di MORENO BERNASCONI - Fra i molti problemi che ha sollevato, il caso Hildebrand ha evidenziato anche la reticenza... Leggi


