VIENNA - Nel CD offerto alle autorità tedesche contenenti i dati di 1.500 evasori con conti in Svizzera non vi sono solo nomi di tedeschi, bensì anche quelli di 100-150 austriaci: la stima è del presidente della Camera degli amministratori fiduciari austriaci Klaus Hübner. A suo avviso la metà degli interessati si autodenuncerà.
Il segreto bancario austriaco è sempre più sotto pressione «e prima che cada è solo una questione di tempo», ha aggiunto Hübner in affermazioni riportate dall'agenzia Apa.
Commentando le dichiarazioni del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble, secondo cui il segreto bancario è giunto al capolinea in tutta l'Europa, ieri il suo omologo austriaco Josef Pröll aveva per contro detto che Vienna non pensa minimamente di abbandonare la protezione della confidenzialità delle relazioni fra la banca e i suoi clienti.
Alcuni giorni or sono un portavoce del ministero delle finanze austriaco aveva detto che Vienna poteva essere interessata ai dati del CD. Nel 2008 il fisco tedesco aveva già fornito all'Austria informazioni - raccolte dal servizio segreto BND - riguardanti 170 cittadini austriaci con conti in Liechtenstein .
Intanto, il governo del Baden- Württemberg non riesce a decidersi sull'acquisto del CD con i dati di evasori con conti in Svizzera: una riunione fissata a questo scopo per la serata di oggi è stata annullata.