
BERNA - Sono stati oltre un migliaio i casi di importazione illegale di medicinali registrati l'anno scorso in Svizzera: un dato che rappresenta un aumento del 68% rispetto al 2008, secondo quanto annunciato oggi dall'Istituto svizzero dei prodotti terapeutici Swissmedic. Questa crescita conferma la tendenza in atto già da qualche anno. Si stima che ogni anno vi siano fino a 50 mila invii non conformi alla legge.
Nel 2009, l'amministrazione federale delle dogane ha segnalato a Swissmedic 1'154 importazioni ritenute sospette e, dunque, potenzialmente illegali. In 1'045 occasioni Swissmedic ha aperto una procedura amministrativa che, nel 93% dei casi, ha portato alla distruzione della merce. Per altre importazioni sono invece scattate procedure penali nei confronti dei destinatari.
I medicinali sono arrivati da 64 Paesi: il 38% dall'India, il 28% dall'Europa dell'Est e il 16% dall'Asia. I sequestri hanno riguardato soprattutto prodotti contro l'impotenza (29%), dimagranti (14%) e anabolizzanti (13%). Per quanto riguarda la seconda categoria - per la quale si è registrato un aumento delle confische - Swissmedic avverte che gli articoli più pericolosi sono "LiDa Daidaihua" e "Pai You Guo Slim Capsules".