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Clienti FFS, soddisfazione in calo
Poca pulizia e treni strapieni secondo un sondaggio
9 feb 2010 14:15 | Confederazione / Cronaca
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BERNA - Penuria di posti a sedere, mancanza di pulizia e degrado della qualità del servizio: la soddisfazione dei clienti delle FFS è in calo, secondo l'ultimo sondaggio periodico effettuato dall'azienda, di cui il «Blick» pubblica oggi alcuni estratti.
L'indice di benessere generale - che comprende la cordialità del personale, la competenza delle informazioni e l'atmosfera - è sceso da 74,1 punti alla fine del 2006 a 71,8 punti alla fine dell'anno scorso. Ancora più forte - da 72,8 a 67,9 - è la flessione della soddisfazione riguardo alla disponibilità di posti a sedere. Pure a livello di pulizia i pendolari vedono peggioramenti, con l'indice che scende da 71,1 a 69,0 punti.

Da parte loro le FFS hanno sottolineato, in un comunicato diffuso oggi, come il valore globale di soddisfazione nel 2009 sia stato praticamente invariato rispetto all'anno precedente, passando da 75,7 a 75,6 punti percentuali. Se il gradimento resta alto per quanto riguarda l'offerta oraria, l'informazione, esso ha subito invece un calo nelle sottocategorie "posti a sedere", "pulizia", "sicurezza" e "climatizzazione". L'azienda interpella telefonicamente ogni anno circa 20 mila passeggeri per effettuare rilevamenti sulla soddisfazione.

(Aggiornamento notizia: 9 feb 2010 16:38)
ats
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Le polemiche sui disservizi: colpa di Mayer o della politica?

Le polemiche sui disservizi però non mancano. Tracciando anche paragoni con i dati del 2006, il «Blick» mette in relazione il deterioramento della situazione su vari ambiti con l'entrata in funzione, a inizio 2007, del nuovo direttore delle ferrovie federali, Andreas Meyer. Ma il consigliere nazionale Ulrich Giezendanner (UDC/AG) non ci sta: se le FFS hanno problemi è colpa del mondo politico, che ha convogliato verso i treni sempre più gente, creando problemi di capacità, ha affermato il membro della Commissione dei trasporti del Nazionale ai microfoni della radio RSI. Anche il ticinese Fabio Pedrina (PS), collega di commissione di Giezendanner, ha difeso Meyer: a suo avviso è colpa del parlamento se le FFS non hanno i soldi necessari per far fronte alla situazione.

Per Peter Moor, portavoce del Sindacato del personale dei trasporti (SEV), è chiaro che i risparmi nel settore del personale e della manutenzione hanno un impatto sempre più deciso sul grado di soddisfazione dei clienti.
«Dove ci sono più passeggeri è necessario aumentare anche il personale», sostiene da parte sua Edwin Dutler, presidente di Pro Bahn, l'associazione degli utenti dei mezzi pubblici. Attualmente il problema principale sono però i vagoni strapieni: negli ultimi tempi anche nelle fasce orarie non di punta e nei fine settimana i passeggeri si trovano stretti, ha detto Dutler a «20 Minuten».

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