
BERNA - Svizzera e Italia avviano un dialogo sulle vertenze aperte in ambito finanziario e fiscale, mentre il Ticino in contropartita sblocca i ristorni dei frontalieri. È l'annuncio dato stamane da Berna, Roma e Bellinzona. Il comunicato del Dipartimento federale delle finanze (DFF) riferisce di un incontro odierno fra il segretario di Stato Michael Ambühl, capo della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) e l'ambasciatore Carlo Baldocci, consigliere diplomatico del Ministero dell'economia e delle finanze italiano.
Le parti hanno convenuto sull'istituzione di un Gruppo di lavoro che si riunirà per un primo incontro il 24 maggio. Si affronteranno temi come un possibile accordo fiscale sul modello delle convenzioni già sottoscritte dalla Confederazione con altri paesi europei per regolarizzare i patrimoni di evasori, ma pure l'accesso ai mercati finanziari e le black list esistenti.
L'annunciato incontro fra la presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf e il premier italiano Mario Monti avverrà a Roma nei prossimi giorni. Lo ha dichiarato la stessa ministra delle finanze rispondendo a una domanda dei giornalisti durante la conferenza stampa riguardante l'avvio del dialogo fiscale fra le due nazioni. Widmer-Schlumpf ha detto però non poter indicare la data precisa.
Dalle 13.15 al Centro media di Palazzo federale è in corso una conferenza stampa congiunta (vd link) della presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf e di una delegazione del Governo ticinese composta da Marco Borradori e Laura Sadis. L'obiettivo, si legge in un comunicato del Consiglio di Stato (vedi pdf a destra), "è quello di dare conto della posizione del Governo ticinese e, in particolare, della decisione di sblocco della quota all’imposta alla fonte sul reddito dei lavoratori frontalieri relativa al 2010, congelata il 30 giugno 2011. Le condizioni per la liberazione dei ristorni poste dal Consiglio di Stato sono, infatti, state onorate".
Il Ticino avrà un suo rappresentante nel gruppo di lavoro che affronterà, la prima volta il prossimo 24 maggio, le questioni fiscali e finanziarie aperte fra Italia e Svizzera. Lo ha annunciato la presidente della Confederazione Eveline Widmer- Schlumpf, in una conferenza stampa congiunta con il presidente del governo ticinese Marco Borradori e la consigliera di stato Laura Sadis. Borradori ha espressamente ringraziato Berna per aver associato il Ticino nel processo di rimessa in moto del dialogo. La stessa conferenza stampa comune è un segnale importante, ha detto il responsabile del dipartimento del territorio.
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