
ZURIGO - Il consigliere nazionale UDC Christoph Mörgeli è stato licenziato con effetto immediato dal suo incarico di responsabile del museo di storia della medicina dell'Università di Zurigo. L'annuncio è stato dato oggi dai responsabili dell'ateneo.
Il professor Mörgeli ha violato «i suoi obblighi di fedeltà nei confronti dell'Università di Zurigo, in modo tale da compromettere irrimediabilmente il rapporto di fiducia», si legge in una nota.
Christoph Mörgeli mantiene il titolo di professore. Dopo le gravi accuse da lui rivolte si suoi superiori attraverso i media, un suo ritorno al suo posto di lavoro è tuttavia «impensabile». L'interessato - precisa ancora la nota - ha 30 giorni di tempo per presentare ricorso contro la decisione di licenziamento.
Il «caso Mörgeli» è scoppiato una settimana fa, quando il «Tages-Anzeiger» e il «Bund» hanno pubblicato estratti di un rapporto interno in cui veniva criticato il lavoro di Mörgeli e si parlava in particolare di mostre superate e di preparazioni conservate in condizioni non idonee all'interno del museo.
Il consigliere nazionale si era difeso dicendo che il museo non è sicuramente il più moderno, ma è bellissimo e pulitissimo. Mörgeli aveva anche parlato di «mobbing», praticato nei suoi confronti dai responsabili dell'Università di Zurigo.
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