





STANS - Riprendono questa mattina le ricerche della ragazzina di undici anni e del bimbo di sei mesi verosimilmente annegati venerdì sera nel canton Nidwaldo (vd suggeriti). Secondo la polizia sono stati travolti da un ruscello in piena a monte di Wolfenschiessen, nella valle che da Stans sale a Engelberg, mentre stavano rincasando. La sorella del più piccolo, una bimba di quattro anni, si è invece salvata.
Le ricerche, ieri, non hanno dato alcun esito. Il fiume Aa di Engelberg è molto ingrossato e trasporta parecchio fango e materiale, ha spiegato all'ATS Jürg Wobmann, della polizia cantonale. Appena il livello scenderà gli agenti ripercorreranno di nuovo il corso d'acqua in gommone, probabilmente già lunedì mattina. «Un sorvolo in elicottero non aiuterebbe» poiché la vegetazione lungo le rive è densa e l'acqua è torbida, ha aggiunto Wobmann. Finora sono stati ritrovati solo un giocattolo, un biberon e una parte di passeggino, rinvenuti nell'Aa e al suo sbocco nel Lago dei Quattro Cantoni, presso Ennetbürgen.
Wobmann ha confermato all'ATS parte della ricostruzione del dramma pubblicata oggi dal domenicale «SonntagsBlick». I tre ragazzini venerdì sera erano a Lucerna con la madre dell'undicenne, una donna di 43 anni che percepisce una rendita di invalidità per motivi psichici. Alla donna è stato tolto l'affidamento dei suoi due figli, e questi le possono fare visita solo un fine di settimana su due, e durante le ferie scolastiche. Questa volta assieme alla figlia undicenne c'erano in visita anche la bimba di quattro anni con il fratellino di sei mesi, la cui madre aveva permesso loro di pernottare dalla 43enne a Wolfenschiessen. Venerdì sera attorno alle 19.00 la madre dell'undicenne - non si sa ancora perché - ha mandato i tre ragazzini a prendere il treno
verso Engelberg per rincasare. Scesi alla stazione di Grafenort, i bimbi, con il piccolo portato in passeggino, hanno imboccato il sentiero nei prati che costeggiano il fiume invece della strada
principale per Wolfenschiesseen. I due dispersi verosimilmente sono stati trascinati dalle acque
poco lontano da Grafenort, quando hanno tentato di attraversare un passaggio in cemento sopra il Gerlisbach, un piccolo affluente che sfocia nell'Aa una ventina di metri dopo e che era fortemente
ingrossato dalle piogge. Secondo Wobmann «nemmeno un adulto ci sarebbe riuscito». La bimba di quattro anni, invece, non sarebbe entrata in acqua. È poi ritornata sui propri passi e, dopo circa 700 metri, ha visto la luce di una fattoria e vi si è recata. Gli abitanti hanno avvertito la polizia che una bambina era giunta da loro bagnata fradicia verso le 20.50. Dopo aver condotto la piccola all'ospedale di Stans, gli agenti hanno iniziato le indagini per accertarne l'identità.
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