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Per UBS utile netto a 3,17 miliardi

Ermotti: "UBS non verserà imposte sugli utili né quest'anno né l'anno prossimo"

 
Il risultato si situa nella parte alta della gamma prevista dagli analisti, che stimavano un utile netto compreso tra 2,55 e oltre 3 miliardi.(foto Scolari)
 
04
febbraio
2014
07:36
Red. Online

ZURIGO - UBS l'anno scorso ha realizzato come previsto buoni risultati malgrado una situazione di mercato difficile. Il numero uno bancario elvetico è tornato nelle cifre nere, con un utile netto di 3,17 miliardi di franchi, contro una perdita netta di 2,48 miliardi nel 2012.

L'utile prima delle imposte ha raggiunto i 3,27 miliardi di franchi, contro -1,79 miliardi un anno prima, ha indicato oggi UBS. Il risultato si situa nella parte alta della "forbice" prevista dagli analisti, che stimavano un utile netto compreso tra 2,55 e oltre 3 miliardi.

Commentando i risultati, il presidente della direzione dell'istituto, Sergio Ermotti, si è rallegrato in particolare del solido andamento degli affari nel quarto trimestre, con un utile netto di 917 milioni di franchi, contro 577 tre mesi prima.

Gli obiettivi sono stati raggiunti e "abbiamo concluso l'esercizio superando la maggior parte degli obiettivi che ci eravamo fissati", ha precisato. "Siamo riusciti a ridurre i rischi, a realizzare una performance durevole e a progredire anche in materia di fondi propri". Gli attivi ponderati in funzione del rischio calcolati in base a una nuova analisi ammontavano a 22,5 miliardi.

"UBS non verserà imposte sugli utili né quest'anno né l'anno prossimo": ha detto il presidente Ermotti. L'ente pubblico potrebbe addirittura dover aspettare sino al 2017 prima di tornare a contare sui versamenti della grande banca. UBS può infatti riportare le perdite subite negli esercizi 2007, 2008 e 2009. L'impatto fiscale si è fatto sentire anche sul bilancio 2012, pure chiusosi in rosso.

Ad ogni modo, alla fine di dicembre UBS registrava un coefficiente di capitale CET1 (Common Equity Tier 1), secondo la regolamentazione di Basilea III, del 12,8%. La banca aveva fissato come obiettivo l'11,5%.

Alla luce dei risultati il Consiglio di amministrazione proporrà un aumento del 67% del dividendo agli azionisti a 0,25 franchi per azione. UBS conferma inoltre l'intenzione di distribuire almeno il 50% degli utili una volta conseguito l'obiettivo del 13%.

Grazie alla solida performance dell'anno scorso UBS ha fortemente aumentato i bonus rispetto al 2012: la somma destinata alle remunerazioni variabili è così passata nell'arco di un anno da 2,5 a 3,2 miliardi di franchi. L'incremento del 28% si spiega con il fatto che tali premi erano stati ridotti dopo lo scandalo della manipolazione del principale tasso di riferimento Libor.

Nel 2012 UBS per aver influenzato illegalmente il Libor aveva dovuto pagare 1,4 miliardi di franchi. Ciò aveva pesato negativamente sulle remunerazioni variabili nella banca d'affari (Investment Bank). La sanzione aveva avuto ripercussioni anche sui premi versati alla direzione generale. L'istituto indica di avere "normalizzato il livello dei premi nei segmenti penalizzati l'anno scorso".

Nel 2013 tutte le divisioni hanno realizzato guadagni ad ogni trimestre. Nel settore chiave della gestione patrimoniale, l'afflusso netto di nuovi capitali ha raggiunto quota 53,5 miliardi, 6,6 miliardi in più che nel 2012.

Alla fine di dicembre UBS registrava un rapporto del capitale di prima categoria (CET1) secondo la regolamentazione di Basiea III del 12,8%, pari a 300 punti base in più rispetto a un anno prima. La banca aveva fissato l'obiettivo dell'11,5%.

Nel 2013 tutte le divisioni hanno realizzato guadagni ad ogni trimestre. Nel settore chiave della gestione patrimoniale, l'afflusso netto di nuovi capitali ha raggiunto quota 53,5 miliardi, 6,6 miliardi in più che nel 2012.

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