

BERNA - Il consigliere federale Ueli Maurer minaccia di lasciare la guida del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) se non potrà disporre di crediti sufficienti per l'esercito. In un'intervista pubblicata oggi dalla «SonntagsZeitung», Maurer spiega di non poter assumere la responsabilità delle truppe se il finanziamento necessario al buon funzionamento e all'equipaggiamento dei soldati non è garantito. Se dovessero mancare i soldi, «dovrò cedere il DDPS».
Il consigliere federale ha comunque affermato che in vista di un eventuale cambiamento di Dipartimento intende ancora riflettere. Una modifica dei ruoli in seno al governo dopo l'elezione dei successori di Moritz Leuenberger e Hans-Rudolf Merz gli pare dunque poco realistica. Prima è necessario discutere il rapporto sull'esercito e per questo, sostiene Maurer, ci vorrà probabilmente ancora un anno.
Il ministro della difesa aggiunge che sta attualmente riflettendo a nuove modalità di finanziamento dell'esercito. «Da un lato il freno all'indebitamento potrebbe essere ridefinito in modo da liberare fondi per i jet da combattimento al di fuori del budget ordinario». Dall'altro si potrebbe riflettere a una base costituzionale per il finanziamento delle forze armate, per esempio fissando una determinata proporzione del prodotto interno lordo destinato all'esercito.
BERNA - Il comandante delle Foze aeree elvetiche Markus Gygax attraverso la stampa domenicale lancia un allarme: la Svizzera sarà presto minacciata da armi telecomandate a largo raggio. A suo avviso la Confederazione dovrebbe premunirsi aderendo ad uno specifico sistema europeo di difesa. Il mondo si è fatto villaggio anche in ambito militare, afferma il comandante di corpo in un'intervista pubblicata oggi da «Sonntag». Gygax è persuaso che in un futuro prossimo saranno impiegate - piuttosto da organizzazioni che da Stati - armi telecomandate con un raggio d'azione di 3000 chilometri. La Svizzera ne risulterebbe minacciata e deve quindi dotarsi di un apposito sistema di difesa. Per Gygax è però auspicabile che Berna integri una struttura europea, che per tale tipo di minaccia appare più efficace. L'alto ufficiale invita a non perdere tempo, dato che nessuno può prevedere l'evoluzione strategica nei prossimi cinque o dieci anni. Nel 1988 nessuno aveva immaginato la caduta del Muro un anno dopo, spiega Gygax al giornale.
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