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Gripen, niente campagna per il PPD

Vista la "strategia poco chiara" il partito non dirigerà la promozione politica

 
15
febbraio
2014
16:24
ats

BERNA - Il PPD rinuncia a dirigere la campagna in favore dell'acquisto degli aerei da combattimento Gripen, in votazione il 18 maggio prossimo. La presidenza del partito ha preso ieri questa decisione all'unanimità a causa "delle recenti discussioni sull'ingerenza della Svezia, del costruttore di aerei Saab e del ministro della difesa svizzera nella campagna referendaria".

Il partito in una nota diffusa oggi evoca anche "la mancanza di chiarezza che vi è sul finanziamento della campagna". "Gripen - sì" è diretta dall'Associazione per una Svizzera sicura. Il Partito popolare democratico, in accordo con i presidenti degli altri partiti borghesi, aveva accettato di assumerne la direzione politica.

Il PPD rimprovera al ministro della difesa Ueli Maurer una mancanza di chiarezza nella strategia. Il Dipartimento federale della difesa (DDPS) e l'ambasciata di Svezia a Berna hanno collaborato strettamente per preparare la votazione sull'acquisto degli aerei da combattimento Gripen, secondo la radio pubblica svedese.

Erano previste azioni promozionali, come il sorvolo della gara di sci alpino al Lauberhorn o una visita in Svizzera della principessa Vittoria.

Contattato dall'ats, il ministro degli affari esteri svedese, Carl Bildt, aveva reagito mercoledì affermando che il governo svedese non partecipava alla campagna, ma che "cooperazioni fra Svezia e Svizzera su un tema così importante sono normali".

Martedì, lanciando la sua campagna, Ueli Maurer aveva assicurato che il costruttore svedese Saab non verserà un centesimo.

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