PECHINO / BERNA - La decisione presa ieri dal Consiglio federale di accogliere per motivi umanitari due detenuti uiguri provenienti dal carcere di Guantanamo «minerà sicuramente i rapporti» fra Svizzera e Cina. Lo ha detto Ma Zhaoxu, portavoce del ministero degli esteri cinese, oggi in conferenza stampa a Pechino.
Gli uiguri sono membri del Movimento Islamico del Turkestan dell'Est (ETIM), considerato un'organizzazione terroristica anche dalle Nazioni Unite, ha aggiunto il portavoce. Gli stati membri dell'ONU sono tenuti a non offrire asilo a chiunque appartenga a un gruppo terroristico. Pechino aveva avvertito Berna che se avesse accolto i due uiguri sarebbe andata incontro a un peggioramento delle relazioni. «I terroristi di presunta nazionalità cinese, qualunque sia la loro etnia, devono essere rimpatriati in Cina», ha ribadito il portavoce.
A seguito della decisione di ieri, l'ambasciatore svizzero a Pechino si è recato al ministero degli esteri cinese. Un portavoce della rappresentanza diplomatica ha precisato all'agenzia stampa dpa, che l'ambasciatore non è stato convocato, ma si è presentato «di propria iniziativa». La Cina gli ha comunicato il «suo malcontento», ha aggiunto. Il Dipartimento federale degli affari esteri ha confermato l'informazione ma non ha voluto fornire particolari.