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Uiguri: decisione minerà relazioni
Pechino: "Sono terroristi che devono essere rimpatriati"
4 feb 2010 09:24 | Confederazione / Politica
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PECHINO / BERNA - La decisione presa ieri dal Consiglio federale di accogliere per motivi umanitari due detenuti uiguri provenienti dal carcere di Guantanamo «minerà sicuramente i rapporti» fra Svizzera e Cina. Lo ha detto Ma Zhaoxu, portavoce del ministero degli esteri cinese, oggi in conferenza stampa a Pechino.

Gli uiguri sono membri del Movimento Islamico del Turkestan dell'Est (ETIM), considerato un'organizzazione terroristica anche dalle Nazioni Unite, ha aggiunto il portavoce. Gli stati membri dell'ONU sono tenuti a non offrire asilo a chiunque appartenga a un gruppo terroristico. Pechino aveva avvertito Berna che se avesse accolto i due uiguri sarebbe andata incontro a un peggioramento delle relazioni. «I terroristi di presunta nazionalità cinese, qualunque sia la loro etnia, devono essere rimpatriati in Cina», ha ribadito il portavoce.

A seguito della decisione di ieri, l'ambasciatore svizzero a Pechino si è recato al ministero degli esteri cinese. Un portavoce della rappresentanza diplomatica ha precisato all'agenzia stampa dpa, che l'ambasciatore non è stato convocato, ma si è presentato «di propria iniziativa». La Cina gli ha comunicato il «suo malcontento», ha aggiunto. Il Dipartimento federale degli affari esteri ha confermato l'informazione ma non ha voluto fornire particolari.

(Aggiornamento notizia: 4 feb 2010 11:05)
ats-afp
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