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Serve un'inchiesta parlamentare
La vuole l'Ufficio del Nazionale su UBS/FINMA
5 feb 2010 17:57 | Confederazione / Politica
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BERNA - L'idea di istituire una Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) per indagare sulla vicenda UBS/FINMA ha fatto oggi un passo avanti. L'Ufficio del Consiglio nazionale si è infatti pronunciato a favore. I primi risultati potrebbero essere presentati entro la fine dell'anno. Stando alle grandi linee del mandato tracciate dall'ufficio, la CPI dovrebbe indagare sull'operato del Consiglio federale, dell'amministrazione e dell'autorità di sorveglianza dei mercati finanziari (FINMA), come pure sulle decisioni della Banca nazionale riguardanti la regolazione dei mercati finanziari.

Lo scopo è di chiarire le circostanze che hanno portato alla consegna di 285 dossier di clienti dell'UBS agli Stati Uniti nel febbraio dello scorso anno; alla conclusione di un accordo, il 19 agosto, fra Berna e Washington; e alla concessione «illegale» dell'assistenza amministrativa sulla base di questo accordo. La CPI dovrebbe definire le responsabilità di ciascuno e trarne le conseguenze dal punto di vista istituzionale e legislativo in modo da prevenire crisi simili in futuro. La decisione a favore della creazione della commissione è stata presa con 9 voti contro 4, ha annunciato in serata la presidente dell'Assemblea federale Pascale Bruderer (PS/AG).

In Svizzera finora sono state istituite solo quattro CPI: sulla vicenda dei Mirages (1964), sulle dimissioni di Elisabeth Kopp (1989), sullo scandalo delle schedature (1990) e sulla cassa federale di pensione (1995).

(Aggiornamento notizia: 5 feb 2010 20:01)
ats
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