BERNA - La maggioranza dei Cantoni e del popolo (70,5% i contrari, 27,5% i favorevoli) ha respinto l'iniziativa con la quale la Protezione svizzera degli animali (PSA) proponeva d'istituire la figura dell'avvocato degli animali. Ciò significa che in futuro i Cantoni continueranno a decidere autonomamente su come applicare la legge sulla protezione degli animali.
La PSA, delusa per il risultato odierno, ritiene comunque importante il fatto che durante la campagna sia stato messo in rilievo come esistano ancora maltrattamenti su animali che restano impuniti. Il Consiglio federale e gli oppositori all'iniziativa hanno sempre detto che la Svizzera dispone di una delle leggi in materia più severe del pianeta, scrive la PSA in un comunicato. Ora le autorità devono mantenere le promesse e fare in modo che il testo venga applicato in tutti i Cantoni allo stesso modo.
Soddisfatti per l'esito delle votazioni UDC, PLR e PPD. «Il maltrattamento contro gli animali - ha precisato all'ATS Dominique de Buman, vice-presidente nazionale del PPD - richiede uno sforzo di prevenzione ed educazione, soprattutto nelle scuole». Delusi i Verdi per i quali quella di oggi è «un'occasione persa». Spetta ora ai singoli Cantoni «correggere il tiro» e seguire l'esempio di Zurigo, dove l'avvocato degli animali è attivo da anni. Anche a Zurigo, però, il popolo ha respinto l'iniziativa. Solo il 27,5% i favorevoli e l'UDC zurighese ha fatto sapere di volersi attivare per abolire questa funzione.