


BERNA - Finalmente si è concluso lo spoglio delle Elezioni federali, con la comunicazione dei risultati del Canton Vaud - dove ci sono stati grossi problemi informatici - giunta nel tardo pomeriggio di oggi.
18.36 - Bisognerà attendere domani per conoscere i dati definitivi sulla forza elettorale dei partiti: l'Ufficio federale di statistica (UST) ha infatti posticipato la pubblicazione di queste informazioni.
18.18 - Quella dei giuristi rimane come nel 2007 la categoria professionale meglio rappresentata nel parlamento federale: sono infatti 38 al Nazionale e 7 agli Stati (dove finora sono stati occupati solo 27 posti su 46). I membri di amministrazioni pubbliche sono 26, i contadini 22, gli insegnanti 19, le persone attive in ambito sanitario 9, i sindacalisti 7.
18.05 - Con i risultati di Vaud, il numero di donne elette in Consiglio nazionale sale a 58: una in più dell'ultima legislatura. Il numero potrebbe ancora salire a seconda del risultato del sorteggio fra i due candidati del PPD che in Ticino hanno ottenuto il medesimo numero di voti.
17.35 - Vittoria del PS nel Canton Vaud. I socialisti si sono aggiudicati due seggi in più al Consiglio Nazionale, passando da 4 a 6. I Verdi liberali, che si presentavano per la prima volta, guadagnano un rappresentante a Berna. Perdono un seggio invece UDC, Verdi e La Sinistra.
16.54 - Credeva di essere stato estromesso dal Consiglio nazionale il democentrista Jean-Pierre Graber, tanto che a mezzogiorno, sulle onde della radio di Bienne Canal3, ha annunciato il ritiro dalla scena politica. Poi il colpo di scena: c'è stato un errore nella trasmissione dei dati e l'unico rappresentante del Giura bernese in Parlamento vede riaperta la porta del Nazionale. Secondo i dati pubblicati ieri sera dalla Cancelleria del Canton Berna, Graber era terminato decimo della lista UDC con 89'178 voti, a 3245 suffragi di distacco dall'ottavo e ultimo eletto. Stamane, leggendo il giornale, il responsabile del seggio elettorale di Eschert si è però accorto che i dati da lui inviati non corrispondevano a quelli contabilizzati il giorno prima.
15.50 - Il PS e l'UDC sono i partiti che mandano a Berna i deputati in servizio da più anni. La palma, con 25 anni di anzianità di servizio, spetta al Consigliere nazionale Paul Rechsteiner (PS/ SG). Seguono a ruota, con 24 anni sotto la Cupola federale, i parlamentari UDC Christoph Blocher (ZH) e Maximilian Reimann (AG). Blocher è stato in Consiglio nazionale per 6 legislature prima di venire eletto nel 2003 nel Consiglio federale, mentre Reimann ha totalizzato 4 legislature al consiglio degli Stati e altre 2 al Nazionale. Altri 6 consiglieri nazionali rieletti sono in carica da 20 anni: si tratta di 5 parlamentari UDC - Max Binder (ZH), Roland Borer (SO), Toni Bortoluzzi (ZH), Ulrich Giezendanner (AG) e Luzi Stamm (AG) - e del socialista Andreas Gross (ZH).
15.44 - I parlamentari democratici cristiani non nascondono le simpatie per la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, rappresentante in Consiglio federale del Partito borghese democratico (PBD). Nel contempo, essi riconoscono il «diritto aritmetico» dell'UDC a due mandati in Governo. La soluzione di questo dilemma potrebbe consistere nel siluramento di uno dei due ministri del PLR. Si tratta comunque solo di un'ipotesi.
15.39 - Eletto ieri a Ginevra, il consigliere nazionale MCG Mauro Poggia è alla ricerca di un gruppo parlamentare in modo da poter partecipare, di preferenza, alla commissione della sicurezza sociale e della salute pubblica. «Ci sono svariati piccoli partiti che hanno pure loro interesse a formare un gruppo», precisa l'avvocato, evocando i contatti già avuti con la Lega dei Ticinesi. Un'altra possibilità consisterebbe nell'avvicinare il PPD, di cui è ex membro.
14.28 - Il più giovane consigliere nazionale della prossima legislatura è il socialista vallesano Mathias Reynard, 24 anni compiuti il 7 settembre. A lui spetterà l'arduo compito di pronunciare il discorso di apertura della sessione di dicembre. «Ciò mi metterà ancora più sotto pressione», commenta all'ats il neoeletto, che cumula pure il titolo di più giovane deputato del Gran consiglio vallesano. Il fatto di essere stato designato alla Camera del popolo - aggiunge - «è qualcosa di tremendo e di geniale, ma mi rallegro di raccogliere la sfida».
13.04 - Tarzisius Caviezel, non rieletto a sorpresa ieri al Consiglio Nazionale nei Grigioni, ha deciso di lasciare la presidenza dell'Hockey Club Davos (HCD). Dopo la sua sconfitta, l'esponente del Partito liberale-radicale intende riorientarsi dal profilo professionale.
12.46 - La pubblicazione dei risultati definitivi dell'elezione in Consiglio Nazionale del Canton Vaud è stata nuovamente posticipata. I dati arriveranno solo a metà pomeriggio, annunciano le autorità. I risultati di 15 Comuni non sono ancora stati trattati. In un comunicato il Cantone ha presentato «le sue scuse ai vodesi, a tutti i candidati e ai mass media per il ritardo» e promette che fornirà informazioni dettagliate sulle panne informatiche prossimamente.
12.26 - Ci sarà ballottaggio generale nel Canton Vaud per il Consiglio degli Stati. Ai primi due posti fra i 13 candidati figurano gli uscenti Géraldine Savary (PS) e Luc Récordon (Verdi), con un buon vantaggio su Guy Parmelin dell'UDC e Isabelle Moret del PLR. Il secondo turno è previsto il 13 novembre.
12.03 - Per la prima volta il voto elettronico ha interessato anche le elezioni federali: circa 22'000 persone - svizzeri all'estero dei cantoni di Basilea Città, San Gallo, Grigioni e Argovia - avevano la possibilità di esprimersi attraverso il computer e 3562 di loro hanno effettivamente fatto uso della nuova tecnologia. Le sfide di ordine tecnico e logistico sono state risolte senza intoppi o imprevisti e l'impiego di internet può quindi dirsi pienamente riuscito, ha indicato oggi la Cancelleria federale.
10.02 - La partecipazione alle elezioni federali è stata leggermente superiore rispetto a quella del 2007, passando dal 48,3% al 48,6%. Da notare tuttavia che mancano ancora i dati definitivi del Canton Vaud. Si tratta della quota più elevata dal 1983 a questa parte.
9.20 - Aria nuova in Consiglio nazionale: un parlamentare su tre è una matricola. Seconda un calcolo provvisorio dell'ats (come noto manca ancora il risultato di Vaud) la Camera del popolo eletta ieri è composta per il 33,7% da deputati di prima nomina.
Nel 2007 i nuovi consiglieri nazionali erano solo il 26,5%. Questo anche perché si erano presentati un maggior numero di uscenti: 177, contro i 162 di quest'anno.
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