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Camilo & Tomatito, un connubio perfetto

I due assi della scena musicale ispanica hanno concluso nel modo migliore le Estival Nights 2014

 
09
novembre
2014
08:24
Mauro Rossi

LUGANO - Non poteva concludersi in modo migliore l'edizione 2014 delle Estival Nights, ovvero con un Teatro Cittadella zeppo fino all'inverosimile e con una performance di rara intensità e qualità con la quale due autentici mostri sacri della scena ispanica - il pianista dominicano Michel Camilo e il chitarrista andaluso Tomatito - hanno mandato in visibilio la platea.

Che quello di sabato sera fosse uno dei momenti più attesi dell'intensa settimana del'"Estival d'autunno" lo si era capito da parecchi giorni, vuoi per il carisma dei due protagonisti (da un lato uno dei più importanti pianisti contemporaneo del jazz latino, dall'altro colui che, dopo la scomparsa di Paco De Lucia e, proprio poche ore fa, di Manitas de Plata, detiene lo scettro della chitarra flamenca) vuoi per i successi che la coppia ha mietuto negli ultimi due decenni.

Che la loro performance si rivelasse di un livello addirittura superiore alle aspettative, gli spettatori l'hanno invece scoperto durante il concerto, che per un'ora e mezzo ha visto la coppia dialogare, partendo ciascuno dalle proprie peculiarità, su un terreno musicale in grado non solo di metterla d'accordo, ma di trasformare in uno straordinario unicum patrimoni artistici apparentemente lontani, quali la calda tradizione andalusa che mescola in un unico calderone suggestioni provenienti delle varie sponde del Mediterraneo, e i colorati suoni dei Caraibi, frutto anch'essi di un meticciato sviluppatosi nel corso dei secoli sull'asse Africa-Europa-America. Ritmiche e sonorità  che nel perfetto connubio tra i due talenti  hanno assunto forme e colori nuovi, benché poggiate su basi, per così dire, classiche. Il repertorio con cui la coppia si è cimentata era composto infatti in massima parte da standard (dall'iniziale Libertango di Piazzolla alla conclusiva e trascinante La Fiesta di Chick Corea, passando attraverso composizioni come Besame Mucho o il Concierto de Aranjuez) ai quali sono stati aggiunti solo un paio di motivi della coppia tra cui la suadente ed eterea Two Much Love Theme: brani  che però, nel continuo gioco di variazioni ed interscambi tra i due, si sono staccati dalla loro origine per assumere un'identità ed una forma nuova, che la perfetta intesa e il desiderio di uscire dagli schemi dei due musicisti, ha reso ancora più affascinanti e coinvolgenti.

Quello di Tomatito e di Michel Camilo è stato, insomma, un concerto ai limiti della perfezione che ha potuto godere anche di una simpatica e gradevole anteprima grazie ad un mini-set della giovane cantautrice ticinese Charlie Roe, con il suo pop fresco e accattivante che, presentato in una dimensione acustica, ha posto ulteriormente l'accento sulla sua eccellente timbrica e su sue doti compositive, che lasciano intravedere per lei un futuro roseo.

 

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