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Luha, superlativo chitarrista slovacco

Il 40.enne di Bratislava guadagna successo con Viaje de Alma e la critica UE

 
Peter Luha, maestro slovacco della chitarra che coniuga classicismo, modernità e critica socio-politica.
 
06
aprile
2013
10:26
Andrea Colandrea

PRAGA - (nostro servizio particolare) Peter Luha, chitarrista e compositore slovacco, è uno degli artisti emergenti dell'Europa centrale che abbiamo avuto il privilegio di scoprire in un viaggio a cavallo delle scorse festività pasquali in Repubblica Ceca. Chitarrista eclettico e virtuoso con solide basi classiche, ma con una propulsione artistica ad ampio raggio che non risparmia la critica sociale, in particolare ai poteri occulti individuati a Bruxelles, Luha - nato nel 1973 - è una figura che poco a poco si sta ritagliando una propria credibilità internazionale nell'ambito di festival artistici e musicali a ridosso del Vecchio continente uscendo a grandi passi da un'ottica cricoscritta all'underground e alla street music: dalla Germania alla Spagna, dalla Francia al Belgio, dall'Ungheria alla Finlandia. Un Vecchio continente verso il quale, grazie anche alla collaborazione con la visual artist del suo Paese Lucia Cèrnekova, ha espresso forti criticità, in particolare per quanto riguarda le degenerazioni dei poteri forti, in primis la "manipolazione dei cittadini", la corruzione e le minacce ambientali. A questo proposito, sulla piattaforma web dell'artista (vedi link), è offerta la visione di diversi short film che sintetizzano al meglio questa posizione critica, nella quale Peter e Lucia (il primo ha curato le musiche di sottofondo, la seconda la parte visiva) dipingono i mali oscuri dell'UE: lavori che a loro volta hanno riscosso sostegno della critica anche fuori dai confini nazionali, e che sembrano voler essere un monito pure verso una Slovacchia che rincorre l'Europa in modo incondizionato, senza "un'indispensabile riflessione" su ciò che è bene e ciò che non lo è dell'unione degli Stati.

Con il suo recente album "Viaje del Alma", che spazia da creazioni di flamenco, gypsy jazz, rock, e bluegrass, Peter Luha ha guadagnato ancora maggiore credibilità e visibilità negli ultimi mesi: un'opera tutta strumentale che è stata anche premiata nell'ambito dei Tais Awards 2013 dedicati agli artisti che si distinguono per la qualità dei propri lavori, dalla Repubblica Ceca alla Slovacchia fino a Oltre oceano. Viaje del Alma, che trova il suo fulcro in un recente viaggio di Luha in terra andalusa, ha pure guadagnato la nomina degli Independent Music Awards nella categoria degli album strumentali. Insomma, Peter Luha è un artista a tutto campo e dal crescente successo, che grazie alle sue notevoli tecniche chitarristiche e qualità di assoluto innovatore, sarebbe un piacere poter ascoltare dal vivo anche nel nostro Paese, dove, ci dice, non si è ancora mai esibito.

 

 

 

 Il sito dell'artista slovacco Peter Luha

  Mission possible, ultimo lavoro di Peter

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