
BERNA - Lo «Swiss made», l'indicazione di provenienza «Svizzera» e la Croce federale sono sempre più utilizzati dal mondo economico per la promozione delle vendite. Quale legittimità e abusi si celano dietro tale pratica? L'esposizione «Marchio Svizzera, fra croce e delizia» fa il punto della situazione.
La mostra si apre domani nella Torre delle prigioni, la Käfigturm, nella città vecchia di Berna e chiude i battenti il 26 giugno, indicano oggi la Cancelleria federale (CaF) e il Forum politico della Confederazione, che ha sede nella stessa Käfigturm.
Per migliorare la protezione del «marchio Svizzera», che i clienti in patria e all'estero associano a un lavoro particolarmente affidabile, il Consiglio federale ha elaborato un disegno di legge, trasmesso al parlamento lo scorso 18 novembre.
L'esposizione vi fa riferimento, illustrando recenti casi di abuso e interrogandosi sulle qualità e le caratteristiche che distinguono un prodotto o un servizio svizzero.
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