Cultura e spettacoli La fattoria degli animali Tempo Libero Motori Cinema Eureka Gossip Film Festival Parliamone Fotogallery Piazza del Corriere Primo Piano Salute Info Aziende Commenti Dal giornale Sondaggi Web
votazioni 18 maggio 2014
Farmacie di turno Emergenze Pronto soccorso Ospedali Cliniche
Trasporti Infostrada Agenda Cinema Musei Gallerie arte
Offerte Concorsi Iniziative Album fotografico
Impiego Immobiliari Veicoli Generici Annunci Extra
Tariffe Acquista singola edizione Nuovo Modifica Sospensione Scrivici Pass.Dimenticata
Eureka | Energia -  12 giu 2013 17:15

Cern: l'acceleratore ha già un "erede"

L'International Linear Collider completerà le scoperte fatte in precedenza

GINEVRA - È all'apice della "carriera" e della fama, soprattutto dopo la scoperta del bosone di Higgs, ma il più grande acceleratore di particelle del mondo ha già un successore. Ha avuto infatti luce verde la costruzione dell'International Linear Collider (Ilc), un acceleratore lineare che avrà il compito di completare e approfondire le scoperte fatte con l'Lhc e, forse, fare i primi passi nel regno della cosiddetta "nuova fisica".
Il progetto tecnico, in ben cinque volumi, è stato pubblicato oggi e presentato in Giappone, a Tokyo, in Svizzera, presso il Cern di Ginevra, e negli Stati Uniti, nel Fermilab di Batavia, vicino Chicago.
"Il rapporto tecnico è una testimonianza dello sforzo di cooperazione globale che ha portato a progettare una macchina così sofisticata", ha osservato il presidente del Comitato Internazionale per i futuri acceleratori (Icfa), Pier Oddone.
Per il direttore di ricerca dell'Ilc, Sakue Yamada, "la scoperta del bosone di Higgs con l'Lhc ha reso ancora più convincente il progetto dell'Ilc, che potrà studiarne le proprietà nel dettaglio".
Il progetto ha coinvolto una squadra internazionale di ricerca che comprende oltre mille fra ricercatori e ingegneri di oltre 100 università e laboratori di oltre 20 Paesi.

La nuova macchina è composta da due acceleratori lineari paralleli, ognuno lungo 31 chilometri, al centro dei quali si scontrano fasci di elettroni e positroni a temperature vicine allo zero assoluto. Sarà una macchina molto potente perché in essa scorreranno fasci di particelle molto ricchi, ognuno dei quali contiene 20 miliardi di elettroni o positroni concentrati in un'area più sottile di un capello umano. Questo significa che potrà produrre un gran numero di collisioni, che avverranno al ritmo di 7.000 al secondo all'energia di 500 miliardi di elettronvolt (500 GeV) e produrranno nuove particelle.

12.06.2013 - 17:15
ats
Un team ha misurato sulle Ande boliviane la radiazione più intensa mai registrata
ROMA - Raggi ultravioletti da record in Sudamerica: un team di ricercatori americani e tedeschi ha misurato la... Leggi
Edizione del 29 luglio 2014
Programma cinema
Dove
Questa sera
Lugano | L'altro schermo
Kiki - Consegne a domicilio
Di Hayao Miyazaki (Giap, 1989). "LongLake Festival".
Cinema Iride | 16.00
Cevio | L'altro schermo
Düü testimoni scomod (A qualcuno piace caldo)
Di Billy Wilder (USA, 1959). Versione doppiata in dialetto ticinese.
Cortile Casa del Landfogti | 21.00
Luogo