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Cern: l'acceleratore ha già un "erede"

L'International Linear Collider completerà le scoperte fatte in precedenza

 
12
giugno
2013
17:15
ats

GINEVRA - È all'apice della "carriera" e della fama, soprattutto dopo la scoperta del bosone di Higgs, ma il più grande acceleratore di particelle del mondo ha già un successore. Ha avuto infatti luce verde la costruzione dell'International Linear Collider (Ilc), un acceleratore lineare che avrà il compito di completare e approfondire le scoperte fatte con l'Lhc e, forse, fare i primi passi nel regno della cosiddetta "nuova fisica".
Il progetto tecnico, in ben cinque volumi, è stato pubblicato oggi e presentato in Giappone, a Tokyo, in Svizzera, presso il Cern di Ginevra, e negli Stati Uniti, nel Fermilab di Batavia, vicino Chicago.
"Il rapporto tecnico è una testimonianza dello sforzo di cooperazione globale che ha portato a progettare una macchina così sofisticata", ha osservato il presidente del Comitato Internazionale per i futuri acceleratori (Icfa), Pier Oddone.
Per il direttore di ricerca dell'Ilc, Sakue Yamada, "la scoperta del bosone di Higgs con l'Lhc ha reso ancora più convincente il progetto dell'Ilc, che potrà studiarne le proprietà nel dettaglio".
Il progetto ha coinvolto una squadra internazionale di ricerca che comprende oltre mille fra ricercatori e ingegneri di oltre 100 università e laboratori di oltre 20 Paesi.

La nuova macchina è composta da due acceleratori lineari paralleli, ognuno lungo 31 chilometri, al centro dei quali si scontrano fasci di elettroni e positroni a temperature vicine allo zero assoluto. Sarà una macchina molto potente perché in essa scorreranno fasci di particelle molto ricchi, ognuno dei quali contiene 20 miliardi di elettroni o positroni concentrati in un'area più sottile di un capello umano. Questo significa che potrà produrre un gran numero di collisioni, che avverranno al ritmo di 7.000 al secondo all'energia di 500 miliardi di elettronvolt (500 GeV) e produrranno nuove particelle.

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