Cerca
Cultura e spettacoli La fattoria degli animali Tempo Libero Motori Cinema Eureka Gossip Film Festival Parliamone Piazza del Corriere Primo Piano Dal giornale Sondaggi Web
Due stadi per il TicinoScudo e AmnistiaElezione CFElezioni cantonaliElezioni FederaliElezioni comunali 2012
Emergenze Pronto soccorso Ospedali Cliniche
Meteo Infostrada Agenda Cinema Oroscopo Farmacie di turno Comunica con noi
Offerte Concorsi Iniziative Salute Album fotografico
Impiego Immobiliari Veicoli Generici Annunci Extra
Tariffe Acquista singola edizione Nuovo Modifica Sospensione Scrivici Pass.Dimenticata
Eureka | Materia - 12 giu 2010 03:00

Umili bolle

La ricerca non si fa solo con grandi e costosi strumenti

Un po’ di schiuma e una cannuccia: quanto serve per scoprire qualcosa di nuovo. Per la verità serve anche una telecamera ad alta velocità, ma non stiamo a sottilizzare. Di fatto, la ricerca scientifica in fisica non richiede sempre poderosi acceleratori e immensi telescopi. Perché la fisica si è spinta sì “fino al limite dell’infinitamente grande e dell’infinitamente piccolo” (espressione ormai abusata e dal significato poco chiaro: se una grandezza è infinita, di sicuro non può essere studiata dalla fisica, ma vabbé), però non ha mica rinunciato a occuparsi di tutto quello che c’è in mezzo. Compresi i fenomeni in apparenza modesti. Per esempio, come scoppia una bolla?
Che diamine, scoppia! Che altro da scoprire ci sarà mai? James Bird, ora post doc al Massachusetts Institute of Technology (MIT), non è d’accordo. Lui si occupa di meccanica dei fluidi, matematica applicata, oceanografia, biofisica. Anche di birra, pare, ma questa non è una novità per i giovani fisici americani. Guardando le bolle scoppiare, Bird s’è accorto che, tutt’intorno alla base, appare un anello di bolle “figlie”: bizzarro fenomeno che non s’inquadra nel modello classico, secondo il quale la bolla banalmente svanisce e l’acqua cade sulla superficie.
Sicché a James Bird viene l’uzzolo di indagare. Mentre ancora si trova alla Harvard University prima di passare al MIT, si fa aiutare da colleghi del posto ma anche da un ricercatore dell’Università di Princeton e perfino da un francese dell’Università di Rennes. Tutti insieme allegramente a far scoppiare bolle semisferiche con le cannucce.
Primo passo: osservare. Serve una telecamera ad alta velocità. Si effettuano le riprese più e più volte, cambiando i parametri delle bolle. Si osservano i risultati e si scopre così che la parete della bolla collassa e produce un anello d’aria, che infine, quando tocca la superficie, si frammenta in una miriade di bollicine. Ma l’osservazione qualitativa non basta. Ecco allora il secondo passo: modellizzare quantitativamente. Bird e ai suoi colleghi ci mettono tre anni a formulare una teoria dell’esplosione delle bolle e scoprire che i fattori determinanti per la formazione dell’anello sono tre: la tensione superficiale della bolla, l’inerzia del liquido, la pressione interna del gas. Infine nei giorni scorsi la teoria in questione viene pubblicata da “Nature”.
Jens Egger, un matematico dell’Università di Bristol, in Inghilterra, ha dichiarato a “Nature”: “In quest’articolo è pregevole la scoperta di una bella struttura dentro un piccolo problema”. E, notando come le bolle “figlie” producano a propria volta generazioni di bolle ancora più piccole, Egger conclude: “Le strutture autosimili sembrano essere il modo in cui la Natura fa le piccole cose”.
Domanda: ma, a prescindere dal divertimento per Bird e compagni durante i party studenteschi, questa ricerca serve a qualcosa? Oppure sono tempo e soldi buttati? D’altronde è difficile immaginare che la National Science Foundation finanzi una ricerca inutile, come peraltro ha fatto in questo caso. E allora? E allora le bolle sono dappertutto: ecco la spiegazione. Nel vetro, per esempio, dove sono un elemento di disturbo perché lo indeboliscono. Ma anche negli oceani, dove sono determinanti per la formazione degli aerosol e quindi, in ultima analisi, anche per il clima. Sicché capire come scoppia una bolla non è solo un astratto esercizio intellettuale.

12.06.2010 - 03:00
Marco Cagnotti
Un video mostra le scosse che hanno colpito l'isola - Impressionante l'11 marzo
TOKYO - Sta facendo il giro della Rete un video che mostra l'evoluzione sismica del Giappone nel 2011. Su una cartina... Leggi
Fu colpa dei vulcani
Andiamo verso un riscaldamento globale ed è colpa nostra: questo ci dicono i climatologi. Da due secoli pompiamo... Leggi
Secondo uno studio, la dolce sostanza nuoce gravemente alla salute
SAN FRANCISCO - Anche i pacchi di zucchero, come quelli di sigarette o gli alcolici, dovrebbero avere la scritta... Leggi
Ci parlano del clima e della geologia del satellite
Dune immense investite dai venti poderosi di un'atmosfera letale. In cielo un'enorme palla di gas circondata da... Leggi
Il Nord Europa ha osservato il fenomeno la notte del 24 gennaio
OSLO - La più potente eruzione solare dell'ultimo lustro ha prodotto il 24 gennaio in Nord Europa una delle aurore... Leggi
Sulla nostra stella si è verificata la più forte eruzione dal maggio del 2005
NEW YORK - Un'eruzione solare iniziata alle 5 di lunedì, la più potente dal maggio del 2005, sta bombardando... Leggi
In mezzo, stelle molto giovani
Se sai dove cercare nel cielo estivo, la vedi a occhio nudo. Anzi, di fatto è l'oggetto visibile a occhio nudo... Leggi
Una galassia nana composta da materia oscura si nasconderebbe nell'universo
ROMA - La Via Lattea ha una compagna oscura: una piccola galassia nella quale domina la materia misteriosa e invisibile... Leggi
COLLEGAMENTI
METEO
OggiDomaniGiRadar
Radar precipitazioni
Edizione del 07 febbraio 2012
indiciTrendValore+/- %
SMI6138.51-0.13
cambioTrendAcquistoVendita
EUR/CHF1.19231.2229
USD/CHF0.90640.9292
Materie primeTrendAcquistoVendita
GOLD CHF5051751017
petrolioTrendValore+/- %
PETROL116.26-0.06
Programma cinema
Dove
Questa sera
Muralto | Conferenze
Consigli ed informazioni mediche da adottare prima e durante le escursioni in montagna
Relatori: Stefano Gilardi e Graziano Ruggeri. Organizza il Club Alpino Svizzero del Locarnese.
Sala dei Congressi | 20.30
Locarno | Conferenze
Trasformazione individuale
Relatore: Giacomo Baravalle. "Invito al dialogo".
Centro Baha'i | 20.15
Luogo