Cerca
Cultura e spettacoli La fattoria degli animali Tempo Libero Motori Cinema Eureka Gossip Film Festival Parliamone Piazza del Corriere Primo Piano Dal giornale Sondaggi Web
Due stadi per il TicinoScudo e AmnistiaElezione CFElezioni cantonaliElezioni FederaliElezioni comunali 2012
Emergenze Pronto soccorso Ospedali Cliniche
Meteo Infostrada Agenda Cinema Oroscopo Farmacie di turno Comunica con noi
Offerte Concorsi Iniziative Salute Album fotografico
Impiego Immobiliari Veicoli Generici Annunci Extra
Tariffe Acquista singola edizione Nuovo Modifica Sospensione Scrivici Pass.Dimenticata
Eureka | Mente - 24 apr 2010 03:00

Donne di scienza: il punto

Un rapporto conferma disuguaglianze e stereotipi

Due giorni fa la decana italiana delle neuroscienze ha festeggiato 101 anni. La comunità scientifica le si è stretta affettuosamente intorno in un evento battezzato “Rita Levi-Montalcini 101”: un nome ben pensato, perché nel gergo universitario americano 101 è il corso base di una disciplina. Un bel traguardo personale. Ma la meta finale per la comunità degli scienziati, ossia la parità effettiva fra donne e uomini, è ancora lontana. Lo conferma un rapporto recente dell’American Association of University Women (AAUW).
Il titolo è inequivocabile: “Why So Few?”. Ovvero: “Perché così poche?”. Già, perché? Il documento non si lancia in dichiarazioni sui massimi sistemi né è una raccolta di slogan femministi. Scritte da scienziate per scienziati (uomini e donne), queste 134 pagine vogliono essere un riassunto delle principali ricerche effettuate sull’uguaglianza e sulla discriminazione di genere nella comunità scientifica. Nulla che non sappia chi già se ne occupa. Ma, rileva in un’intervista a “Science” la prima firmataria del rapporto, la studiosa delle politiche di genere Catherine Hill, “molti scienziati non leggono nulla al di fuori della loro disciplina, e alcuni neppure sanno quante donne lavorino nel loro dipartimento”. Sicché repetita iuvant. Ma non solo: le autrici sperano in un effetto sensibilizzante anche sui docenti, sugli orientatori, sui genitori e più in generale su tutti coloro che possono influenzare le ragazze nella scelta di intraprendere una carriera scientifica.
“Parte del problema nel cercare i modelli di successo è che è difficile valutare il loro impatto. Così abbiamo cominciato a cercare fra le novità della ricerca e a pensare che cosa può spingere la discussione oltre”, ha dichiarato Hill. Perciò il rapporto analizza quantitativamente diversi fattori che condizionano questa scelta. Per esempio gli stereotipi di genere: nell’immaginario collettivo, lo scienziato è un tizio distratto, occhialuto, dalla zazzera disordinata e sempre... uomo. Poi la capacità femminile di autovalutare il proprio talento. E ancora l’abilità nella visualizzazione spaziale, spesso così importante nella ricerca scientifica.
Il documento mostra pure esempi virtuosi e meno virtuosi: modifiche nella cultura accademica di certi dipartimenti che hanno sortito buoni risultati nell’attrarre prima e trattenere poi le giovani studiose, ma anche un inconscio e inespresso stigma sociale, nella comunità scientifica, verso le donne che intraprendono carriere ritenute “maschili”.
Questo rapporto ci voleva? Sì, e lo confermano altri documenti appena pubblicati dalla Bayer Corporation per documentare la condizione professionale delle donne ma anche delle minoranze etniche. Per farlo, sono state consultate 1.226 persone fra donne, afroamericani, ispanici e nativi americani iscritti all’American Chemical Society. Risultato: molti membri di questi gruppi sono stati scoraggiati, in qualche momento della loro storia professionale, dal proseguire nella carriera scientifica.

24.04.2010 - 03:00
Marco Cagnotti | Aggiornamento: 25 apr 2010 11:07
Sarà il paracadutista austriaco Felix Baumgartner a tentare l'impresa
ROMA - Nel cadere supererà con il suo corpo la barriera del suono e un qualsiasi difetto della sua tuta pressurizzata,... Leggi
Un video mostra le scosse che hanno colpito l'isola - Impressionante l'11 marzo
TOKYO - Sta facendo il giro della Rete un video che mostra l'evoluzione sismica del Giappone nel 2011. Su una cartina... Leggi
Fu colpa dei vulcani
Andiamo verso un riscaldamento globale ed è colpa nostra: questo ci dicono i climatologi. Da due secoli pompiamo... Leggi
Secondo uno studio, la dolce sostanza nuoce gravemente alla salute
SAN FRANCISCO - Anche i pacchi di zucchero, come quelli di sigarette o gli alcolici, dovrebbero avere la scritta... Leggi
Ci parlano del clima e della geologia del satellite
Dune immense investite dai venti poderosi di un'atmosfera letale. In cielo un'enorme palla di gas circondata da... Leggi
Il Nord Europa ha osservato il fenomeno la notte del 24 gennaio
OSLO - La più potente eruzione solare dell'ultimo lustro ha prodotto il 24 gennaio in Nord Europa una delle aurore... Leggi
Sulla nostra stella si è verificata la più forte eruzione dal maggio del 2005
NEW YORK - Un'eruzione solare iniziata alle 5 di lunedì, la più potente dal maggio del 2005, sta bombardando... Leggi
In mezzo, stelle molto giovani
Se sai dove cercare nel cielo estivo, la vedi a occhio nudo. Anzi, di fatto è l'oggetto visibile a occhio nudo... Leggi
COLLEGAMENTI
METEO
OggiDomaniVeRadar
Radar precipitazioni
Edizione del 08 febbraio 2012
indiciTrendValore+/- %
SMI6157.59+0.17
cambioTrendAcquistoVendita
EUR/CHF1.19381.2244
USD/CHF0.90120.924
Materie primeTrendAcquistoVendita
GOLD CHF5073151231
petrolioTrendValore+/- %
PETROL116.66+0.28
Programma cinema
Dove
Questa sera
Bellinzona | Teatro
Sez Ner
Dal romanzo di Arno Camenisch, con Gian Rupf e Hans Hessler.
Teatro Sociale | 20.45
Lugano-Loreto | Conferenze
Come accompagnare chi sta per lasciarci
Relatori: Claudio Cianfaglione e Lina Malfiore. Organizza: Coscienza Etica.
Centro La Piazzetta | 20.30
Luogo