logo

Sapori cibernetici

Come riprodurre un gusto biscottato

 
 
25
agosto
2010
03:00
Anna D'Errico

Socchiudi appena gli occhi, spalanchi le narici, lo respiri, lo annusi, ti scaldi con il suo profumo vanigliato di forno e finalmente lo assapori, ti gusti una prelibatezza di biscotto come se fossi Hänsel e Gretel davanti alla casetta di marzapane. Il sapore è delizioso. Ma come, è tutto finto? Oggi non ci si può più fidare nemmeno delle proprie papille gustative. Eppure qualcosa di interessante c’è.
C’è che alla SIGGRAPH computer graphics and animation conference, che si è recentemente svolta a Los Angeles, il gruppo di Tajuki Nerumi, dell’Università di Tokyo, ha presentato un sistema computerizzato per simulare i sapori.
In effetti per ingannare i nostri sensi ci vuole poco: basta un niente per farci scambiare un tombino per un passaggio segreto. E quanto a tecnologia siamo avanti: riusciamo a far fare ai computer e ai sistemi robotizzati un sacco di cose. Col computer ormai ci vediamo (nel senso proprio di "io vedo il computer e lui vede me"), ci sentiamo, ci tocchiamo. Si riesce anche a fargli sentire gli odori, ma è faticoso. Invece riprodurre i sapori è proprio complicato. Come fai a replicare una sensazione composita? Perché mica crederai che quando divori un bel pezzo di focaccia fumante quel che senti è merito solo della tua lingua?
Quello che di solito definiamo "sapore" è in realtà il risultato di diversi fattori. C’entra ovviamente il senso del gusto propriamente detto. Cioè, per semplificare, il risultato dell’interazione delle molecole che compongono il cibo con le papille gustative. Ma si aggiungono anche, per esempio, l’odore di quello che si mangia, la sua consistenza mentre lo si mastica, i suoi colori e magari, se è bello croccante, anche il suono che produce sotto i denti.
Detto ciò, se vogliamo un sistema computerizzato che ci faccia sentire un certo sapore, come operiamo? I ricercatori giapponesi hanno trovato un sistema piuttosto astuto: un “caschetto robotico” che, mentre sei intento a toccare, stimola i tuoi sensi. La prova è stata fatta con un biscotto: ti si mette davanti una biscottiera e tu afferri il tuo biscotto preferito. Mentre inizi a mangiarlo, il display del casco ti fa visualizzare l’immagine di quello che hai scelto (così sei sicuro che è proprio quello che volevi prendere), mentre un tubo di cui è dotato il sistema che ti sei messo in testa spruzza sotto il tuo naso un odore, che è proprio quello corrispondente al sapore che hai scelto. A questo punto ti accorgi che il biscotto è proprio buono, è proprio del tuo gusto preferito...
...ed è proprio tutto finto perché i biscotti non erano aromatizzati, quindi erano del tutto privi di quello che normalmente chiameremmo "sapore". Hai capito gli scienziati? Coinvolgendo gli altri sensi con informazioni sensoriali precise sono riusciti a creare una sorta di “illusione gustativa”.
Adesso non fare quella faccia sconcertata. Tanto l’acquolina in bocca ti è venuta comunque. E, mentre la tecnologia continua a far progressi, magari tu fatti uno spuntino. Ché con la pancia piena si ragiona meglio.
(Fonte: Quarantadue)

 SIGGRAPH computer graphics and animation conference

 Università di Tokyo

 Quarantadue

  Taste test

Edizione del 23 luglio 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top