

GINEVRA - Sono entusiasmanti i dati sulla particella di Dio grazie alla quale esiste la massa, presentati oggi al CERN di Ginevra. Tuttavia gli stessi coordinatori degli esperimenti che hanno raccolto questi dati senza precedenti, gli italiani Fabiola Gianotti e Guido Tonelli sono prudenti.
«La macchina sta lavorando in un modo fantastico», ha detto Gianotti parlando dell'acceleratore più grande del mondo Large Hadron Collider (Lhc), dove sono stati condotti gli esperimenti Atlas e Cms che stanno dando la caccia al bosone di Higgs.
«I dati sono molto interessanti - ha detto ancora Gianotti - ma c'è ancora molto da fare e al momento non possono concludere nulla». Quello che i fisici cominceranno a fare da questo momento in poi sarà continuare a raccogliere il maggior numero dei dati possibile in modo da ridurre il margine di errore al massimo, al punto di una possibilità di errore su un milione.
Anche per Tonelli questo momento della ricerca richiede «un'estrema vigilanza. La cosa importante - ha aggiunto - è che ci sia un primo risultato di questo tipo a coronamento di 20 anni di sforzi e di migliaia di persone».
Da questo momento in poi, ha detto ancora Tonelli, la ricerca proseguirà con un percorso a tappe serrate il cui obiettivo è stringere il cerchio intorno ad una delle particelle più misteriose alle quali i fisici di tutto il mondo stanno dando la caccia.
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