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Eureka | Spaziotempo - 12 dic 2009 03:00

Gossip sulla dark matter

Rivelate particelle esotiche.Ma anche no

Uno spettro si aggira per la fisica: la materia oscura. Croce e delizia di teorici e sperimentali, compone più dell’80 per cento della massa dell’universo. Però nessuno sa cosa sia. Idee tante, osservazioni poche. E adesso ci si mette anche il gossip.
Nei giorni scorsi la blogosfera dei fisici è stata agitata da un pettegolezzo: è stata rivelata la materia oscura. Ma che cos’è? Che ci sia tutti son certi, cosa sia nessun lo sa. Infatti, per spiegare perché mai le galassie non si disfano perdendo pezzi e come mai la luce degli oggetti più lontani viene deviata in un modo ben preciso, è necessario ipotizzare l’esistenza di una certa massa. Che però è invisibile: quella visibile non basta per giustificare i fenomeni osservati. “Materia oscura”, è stata quindi chiamata. E ce n’è parecchia: almeno quattro volte la materia visibile. Ma che cos’è? Ecco il nocciolo del problema. Le ipotesi spaziano dai buchi neri ai neutrini, per arrivare infine a un candidato molto gettonato: le WIMP (Weakly Interacting Massive Particles). Sono particelle esotiche e, ammesso che esistano, difficilissime da rivelare. Infatti non si può mica mettere uno strumento in giardino e aspettare: i raggi cosmici, ossia il flusso di particelle molto energetiche (e loro sì, esistenti di sicuro) in arrivo dallo spazio profondo, farebbero sballare tutte le misurazioni. Ecco perché per rivelare le eventuali WIMP bisogna portare gli strumenti a grande profondità sotto terra.
Ed è proprio la scelta dei fisici del Cryogenic Dark Matter Search (CDMS): mettere i rivelatori sul fondo della Soudan Mine, negli Stati Uniti. Aspetta, aspetta... niente: di WIMP non c’è traccia. I ricercatori ne hanno dato notizia nei mesi scorsi con un articolo su “Physical Review Letters”, nel quale descrivono l’assenza di osservazioni nei dati raccolti fra l’ottobre 2006 e il luglio 2007. Ma “il tempo cambia molte cose nella vita / il senso, le amicizie, le opinioni”, cantava Franco Battiato. E anche le osservazioni scientifiche, aggiungiamo noi. Quindi forse nelle nuove misure, raccolte più di recente... chissà?
E proprio a questo punto parte il gossip, secondo il quale i ricercatori del CDMS starebbero per pubblicare un articolo esplosivo sulla prestigiosa rivista “Nature”, nel quale forse descrivono la scoperta delle prime WIMP. Il tam tam dei blog trasmette il pettegolezzo, capace di mettere in agitazione i fisici sperimentali di altri gruppi e ovviamente anche i teorici. Tutti si chiedono come siano queste WIMP, quali siano le loro caratteristiche e in quali teorie possano essere inserite. E poi ci saranno davvero? La verità, secondo le voci di corridoio, verrà a galla il 18 dicembre prossimo, quando “Nature” uscirà con l’articolo.
E invece no. Nel giro di pochi giorni “Nature” reagisce. Leslie Sage, senior editor della rivista per le scienze fisiche, si espone e dichiara che no, loro non hanno alcun articolo del genere pronto per la pubblicazione. E bacchetta i blogger, ricordando come la rivista abbia un protocollo di verifica molto rigoroso e come gli articoli siano sottoposti a un embargo strettissimo, garantito dallo scrupolo deontologico degli scienziati. Smentita totale, dunque.
Un mistero però rimane: da dov’è partito il gossip? Chi ha avuto l’interesse a lanciarlo? E davvero non c’è un fondo di verità? Come diceva Andreotti, “ a pensar male si fa peccato, ma ci si piglia”.

12.12.2009 - 03:00
Marco Cagnotti | Aggiornamento: 13 dic 2009 10:26
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