Cerca
Cultura e spettacoli La fattoria degli animali Tempo Libero Motori Cinema Eureka Gossip Film Festival Parliamone Piazza del Corriere Primo Piano Dal giornale Sondaggi Web
Due stadi per il TicinoScudo e AmnistiaElezione CFElezioni cantonaliElezioni FederaliElezioni comunali 2012
Emergenze Pronto soccorso Ospedali Cliniche
Meteo Infostrada Agenda Cinema Oroscopo Farmacie di turno Comunica con noi
Offerte Concorsi Iniziative Salute Album fotografico
Impiego Immobiliari Veicoli Generici Annunci Extra
Tariffe Acquista singola edizione Nuovo Modifica Sospensione Scrivici Pass.Dimenticata
Eureka | Spaziotempo - 24 lug 2010 03:00

Un quasar come lente gravitazionale

Scoperto al Politecnico di Losanna

Metti un oggetto lontano lontano, in fondo all’universo: a parecchi miliardi di anni-luce, per dire. Metti poi in mezzo, più vicino a noi, un altro oggetto molto molto massiccio. Che effetto fa? Te lo dice Einstein, con la relatività generale: fa l’effetto di una lente gravitazionale. In sostanza, l’oggetto frapposto devia la luce proveniente dall’oggetto più lontano, la cui immagine viene deformata, spostata, perfino moltiplicata. Di lenti gravitazionali se ne conoscono parecchie. E’ anzi un fenomeno assai utile per scoprire cose interessanti sui corpi che le provocano, quelli che fanno da “lenti”. Per esempio, se si tratta di galassie, quanta materia c’è dentro, compresa la materia oscura. Ora l’ultima scoperta, appena pubblicata da “Astronomy & Astrophysics “, arriva da Losanna: anche un quasar può fungere da “lente”.
Quasar sta per quasistellar object. I primi furono scoperti negli Anni Sessanta: otticamente sembravano modeste stelline, ma erano potenti sorgenti radio e si trovavano a distanze cosmologiche. Col tempo s’è capito che solo una piccola percentuale dei quasar è formata da radiosorgenti. E ci si è fatta un’idea più precisa della loro natura. Sono, per dirla semplice, buchi neri di decine di milioni di masse solari che stanno “divorando” la galassia che li ospita. La materia che precipita nel buco nero emette una grande quantità di energia prima di scomparire: ecco perché riusciamo a osservarli da così lontano.
Un quasar è un soggetto perfetto per subire l’effetto di una lente gravitazionale. E’ potente, è distante, e basta che in mezzo ci sia una galassia massiccia o un ammasso di galassie perché la luce del quasar venga deviata e deformata. Infatti di lenti gravitazionali siffatte se ne conosce ormai un centinaio. Adesso però gli scienziati del Laboratorio di Astrofisica del Politecnico Federale di Losanna (EPFL) sono riusciti a scovarne uno che, a 1,6 miliardi di anni-luce, la lente gravitazionale non la subisce ma la produce. La sorgente della luce deviata è, invece, una galassia più distante, a 7,5 miliardi di anni-luce.
Gli astrofisici hanno pescato il quasar nel database dello Sloan Digital Sky Survey: una mappatura tridimensionale di un quarto del cielo, che raccoglie un milione di galassie e oltre 120 mila quasar. In un sottoinsieme di 23 mila quasar nell’emisfero boreale, i ricercatori di Losanna ne hanno identificati quattro che avrebbero potuto comportarsi da lenti. Questi ultimi sono stati comunicati ai fisici del Caltech, negli Stati Uniti, che li hanno osservati con uno dei telescopi Keck, alle Hawaii. Bingo! Uno dei candidati produceva proprio una lente gravitazionale.
Adesso si aspetta che vengano rilasciate anche le osservazioni effettuate con l’Hubble Space Telescope e poi ce ne sarà abbastanza per capire cos’è e com’è e come funziona quel quasar. Grazie a un’idea di Einstein che ormai ha quasi un secolo.

24.07.2010 - 03:00
Marco Cagnotti
Si deve la scoperta agli scienziati dell'Università di Exeter
LONDRA - Gli scienziati dell'Università di Exeter in Gran Bretagna sono riusciti a registrare, anzi addirittura... Leggi
Sarà il paracadutista austriaco Felix Baumgartner a tentare l'impresa
ROMA - Nel cadere supererà con il suo corpo la barriera del suono e un qualsiasi difetto della sua tuta pressurizzata,... Leggi
Un video mostra le scosse che hanno colpito l'isola - Impressionante l'11 marzo
TOKYO - Sta facendo il giro della Rete un video che mostra l'evoluzione sismica del Giappone nel 2011. Su una cartina... Leggi
Fu colpa dei vulcani
Andiamo verso un riscaldamento globale ed è colpa nostra: questo ci dicono i climatologi. Da due secoli pompiamo... Leggi
Secondo uno studio, la dolce sostanza nuoce gravemente alla salute
SAN FRANCISCO - Anche i pacchi di zucchero, come quelli di sigarette o gli alcolici, dovrebbero avere la scritta... Leggi
Ci parlano del clima e della geologia del satellite
Dune immense investite dai venti poderosi di un'atmosfera letale. In cielo un'enorme palla di gas circondata da... Leggi
Il Nord Europa ha osservato il fenomeno la notte del 24 gennaio
OSLO - La più potente eruzione solare dell'ultimo lustro ha prodotto il 24 gennaio in Nord Europa una delle aurore... Leggi
Sulla nostra stella si è verificata la più forte eruzione dal maggio del 2005
NEW YORK - Un'eruzione solare iniziata alle 5 di lunedì, la più potente dal maggio del 2005, sta bombardando... Leggi
COLLEGAMENTI
METEO
OggiDomaniSaRadar
Radar precipitazioni
Edizione del 09 febbraio 2012
indiciTrendValore+/- %
SMI6150.71-0.08
cambioTrendAcquistoVendita
EUR/CHF1.19531.2259
USD/CHF0.89860.9214
Materie primeTrendAcquistoVendita
GOLD CHF5056651066
petrolioTrendValore+/- %
PETROL117.44-0.28
Programma cinema
Dove
Questa sera
Ascona | Cineclub
Pequeñas voces
Di Jairo Carrillo e Oscar Andrade (Col, 2010) Amigos de la Lengua Española.
Cinema Otello | 18.30
Ascona | Cineclub
The Truman Show
Di Peter Weir (USA, 1998). "La ricerca della verità".
Teatro del Gatto | 20.15
Luogo