Cerca
Cultura e spettacoli La fattoria degli animali Tempo Libero Motori Cinema Eureka Gossip Film Festival Parliamone Piazza del Corriere Primo Piano Dal giornale Sondaggi Web
Due stadi per il TicinoScudo e AmnistiaElezione CFElezioni cantonaliElezioni FederaliElezioni comunali 2012
Emergenze Pronto soccorso Ospedali Cliniche
Meteo Infostrada Agenda Cinema Oroscopo Farmacie di turno Comunica con noi
Offerte Concorsi Iniziative Salute Album fotografico
Impiego Immobiliari Veicoli Generici Annunci Extra
Tariffe Acquista singola edizione Nuovo Modifica Sospensione Scrivici Pass.Dimenticata
Eureka | Terra - 21 ott 2009 09:30

La cometa che (forse) non esplose

C'è incertezza sulla fine della cultura Clovis

Ma insomma, queste microsferule ci sono o non ci sono? Paleoantropologi, geologi e archeologi litigano negli Stati Uniti su uno spinoso problema: la fine della cultura Clovis fu provocata da una catastrofe celeste?
La cultura Clovis risale a più di 10 mila anni fa, e da molti studiosi è stata considerata a lungo la progenitrice di tutte le culture native delle due Americhe: una tesi che ora viene contestata, alla luce di teorie più recenti. Sia come sia, di fatto il popolo Clovis sopravvisse solo per alcune centinaia di anni e poi scomparve quasi di colpo. Seguì un forte raffreddamento climatico, lo Younger Dryas. I Clovis sparirono quindi per colpa del freddo? Oppure lo stesso mutamento climatico aveva un’altra causa, alla quale va quindi imputata l’estinzione di questa cultura preindiana?
Proprio questa è la tesi di un gruppo di ricercatori californiani guidati da Richard Firestone, del Lawrence Livermore National Laboratory. Per dimostrarlo, nel 2007 hanno pubblicato un articolo sui “Proceedings of the National Academy of Sciences” (PNAS), nel quale documentavano la scoperta di microsferule magnetiche in 25 siti archeologici, compresi otto dei Clovis. Ma che c’entrano? Secondo questi studiosi, le microsferule sono la conseguenza di una catastrofe continentale. Una catastrofe arrivata dallo spazio: una cometa esplosa nel cielo nordamericano, provocando dapprima incendi su vasta scala e poi il mutamento climatico, l’estinzione di molte specie viventi e quindi, inevitabilmente, anche il collasso della cultura Clovis. Ma è proprio vero?
L’ipotesi della cometa viene ora messa in discussione da una nuova ricerca, pubblicata sempre su PNAS. Todd Surovell, un archeologo dell’Università del Wyoming, con i suoi collaboratori ha indagato su sette siti archeologici, fra i quali anche due già studiati dai californiani. E non ha trovato niente di niente. Non uno straccio di microsferula. Niente microsferule, quindi niente cometa. Perciò lo Younger Dryas avrebbe un’altra causa e la morte dei Clovis non sarebbe giunta dalle profondità del cosmo.
Ma i californiani non ci stanno. La loro risposta è già arrivata: Surovell e i suoi si sbagliano, perché hanno usato un metodo inadeguato per estrarre, identificare e misurare le microsferule. Sicché non c’è da stupirsi se non hanno trovato niente.
La discussione potrebbe limitarsi a questi due gruppi di studiosi, se però non fossero coinvolti anche altri. Perché, se davvero fu colpa di una cometa, ben altre tracce dovrebbero saltar fuori, oltre alle microsferule. Per esempio, che cos’è rimasto degli incendi? Ecco un altro problema della teoria: niente. Non è rimasto niente. Altri scienziati hanno cercato resti del fuoco che devastò il continente, resti che dovrebbero pure essere rimasti da qualche parte. Ma non hanno scovato nulla. Per esempio, in febbraio Jennifer Marlon, dell’Università dell’Oregon, con alcuni colleghi ha pubblicato il resoconto di studi sui pollini e sul carbone di quell’epoca, alla ricerca di tracce degli incendi ricollegabili all’estinzione dei Clovis. Risultato: niente di significativo.
Che dire? Non rimane che aspettare. E’ questione di pochi mesi, d’altronde. Nessuno può tornare indietro nel tempo di 13 mila anni. Però, a breve termine nel futuro, arriveranno nuovi articoli, nuovi risultati, nuove misure, adesso in corso di pubblicazione. Che dovrebbero fare chiarezza. Si spera. Anche considerando che le comete nel sistema solare sono decine di migliaia, che già hanno mostrato la capacità di colpire i pianeti (Giove nel 1994, per esempio), e che quindi sarebbe meglio comprendere quali potenziali pericoli corre anche la Terra.

21.10.2009 - 09:30
Marco Cagnotti | Aggiornamento: 21 ott 2009 14:04
Si deve la scoperta agli scienziati dell'Università di Exeter
LONDRA - Gli scienziati dell'Università di Exeter in Gran Bretagna sono riusciti a registrare, anzi addirittura... Leggi
Sarà il paracadutista austriaco Felix Baumgartner a tentare l'impresa
ROMA - Nel cadere supererà con il suo corpo la barriera del suono e un qualsiasi difetto della sua tuta pressurizzata,... Leggi
Un video mostra le scosse che hanno colpito l'isola - Impressionante l'11 marzo
TOKYO - Sta facendo il giro della Rete un video che mostra l'evoluzione sismica del Giappone nel 2011. Su una cartina... Leggi
Fu colpa dei vulcani
Andiamo verso un riscaldamento globale ed è colpa nostra: questo ci dicono i climatologi. Da due secoli pompiamo... Leggi
Secondo uno studio, la dolce sostanza nuoce gravemente alla salute
SAN FRANCISCO - Anche i pacchi di zucchero, come quelli di sigarette o gli alcolici, dovrebbero avere la scritta... Leggi
Ci parlano del clima e della geologia del satellite
Dune immense investite dai venti poderosi di un'atmosfera letale. In cielo un'enorme palla di gas circondata da... Leggi
Il Nord Europa ha osservato il fenomeno la notte del 24 gennaio
OSLO - La più potente eruzione solare dell'ultimo lustro ha prodotto il 24 gennaio in Nord Europa una delle aurore... Leggi
Sulla nostra stella si è verificata la più forte eruzione dal maggio del 2005
NEW YORK - Un'eruzione solare iniziata alle 5 di lunedì, la più potente dal maggio del 2005, sta bombardando... Leggi
In mezzo, stelle molto giovani
Se sai dove cercare nel cielo estivo, la vedi a occhio nudo. Anzi, di fatto è l'oggetto visibile a occhio nudo... Leggi
COLLEGAMENTI
METEO
OggiDomaniSaRadar
Radar precipitazioni
Edizione del 08 febbraio 2012
indiciTrendValore+/- %
SMI6155.86-0.02
cambioTrendAcquistoVendita
EUR/CHF1.19451.2251
USD/CHF0.90110.9239
Materie primeTrendAcquistoVendita
GOLD CHF5067451174
petrolioTrendValore+/- %
PETROL116.27+0.06
Programma cinema
Dove
Questa sera
Sorengo | Conferenze
A Few Committed People
Relatore: Sergio Savoia. In inglese.
Franklin College | 18.30
Ascona | Cineclub
The Truman Show
Di Peter Weir (USA, 1998). "La ricerca della verità".
Teatro del Gatto | 20.15
Luogo