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Eureka | Terra - 9 giu 2009 03:00

Vita al buio per sei mesi

50 milioni di anni fa l'Artico era popolato

Lemuri volanti che si lanciano da una sequoia all’altra. Alligatori e tartarughe che sguazzano dentro calde paludi. Chi potrebbe sospettare di essere al Polo Nord? Non oggi, certo, ma 50 milioni di anni fa, quando il clima del pianeta era molto diverso. La comunità scientifica è però confusa sulle abitudini degli animali. Come si comportavano durante la lunga notte polare, lunga ben sei mesi? Andavano in letargo? Migravano verso latitudini inferiori? Un articolo sulla rivista “Geology” riferisce ora la scoperta: rimanevano al Polo, ben svegli.
Jaelyn J. Eberle è una paleontologa dell’Università del Colorado che studia i fossili artici da sette anni. Di recente si è concentrata sui denti incisivi di un mammifero risalente a 50 milioni di anni fa: il corifodonte, dell’ordine dei pantodonti. Immaginarselo non è difficile: una specie di ippopotamo arcaico, abituato a vivere presso i corsi d’acqua, con lunghi canini che usava per difendersi dai predatori. Il corifodonte di Eberle si è rivelato prezioso perché dallo smalto dei suoi denti è stato possibile ricavare la percentuale di un isotopo dell’ossigeno: un indicatore stagionale del clima. Nell’articolo che Eberle e i suoi collaboratori hanno pubblicato su “Geology” si riferisce la scoperta: il ciclo stagionale ricavato dai denti del corifodonte è lo stesso di quello rivelato dagli anelli di accrescimento delle piante. La conclusione è inevitabile: il corifodonte viveva al Polo anche durante la lunga notte invernale. Ma forse dormiva? L’ipotesi del letargo è respinta dall’analisi di un isotopo del carbonio: anche durante l’inverno il corifodonte mangiava, sebbene (com’è ovvio) la sua dieta fosse diversa da quella estiva.
Tutto risolto, quindi? Niente affatto. Come spesso accade, la soluzione di un problema scientifico ne apre altri nuovi. Se il corifodonte si nutriva di piante, non è chiaro come potessero sopravvivere queste ultime durante sei mesi di buio. Infatti la fotosintesi non è un optional. Ma i paleontologi ci stanno lavorando.

9.06.2009 - 03:00
Marco Cagnotti
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