
BERLINO - Sessanta candeline e una sorpresa, un film del misterioso artista e graffitaro Banksy: la conferenza stampa di presentazione della 60. edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino quest'anno si è conclusa con la classica torta di compleanno e le candeline. Per quanto riguarda Banksy, il direttore Dieter Kosslick ha preannunciato la sua presenza, in incognito, tra il pubblico che assisterà alla proiezione di Exit through the Gift Shop il primo film del famoso artista britannico dei graffiti, presentato dallo stesso Banksy, secondo il direttore della Berlinale, come «un film su un uomo che voleva girare un film su di me». «Banksy ci sarà, ma nessuno lo vedrà» ha detto Kosslick, ricordando le abitudini dello schivo artista.Per il resto è tutto pronto per questo festival, compresi i 20 film in gara per l'Orso d'Oro che si svolgerà tra l'11 e il 21 febbraio. In prima mondiale - ma non in concorso - figura anche Cosa voglio di più del regista italiano di origine ticinese Silvio Soldini, una coproduzione svizzero-italiana. In totale al festival tedesco le pellicole svizzere da vedere saranno quattro: oltre a quella di Soldini sono Aisheen (still Alive Gaza) di Nicolas Wadimoff e Béatrice Guelpa, Daniel Schmid di Pascal Hofman e Benny Jaberg, nonché infine David Wants to Fly, del regista tedesco David Sieveking.
BERLINO - Prende il via mercoledì la 62. edizione della Berlinale. Fino al prossimo 19 febbraio sfileranno al... Leggi


