












I campionati del mondo di basket si svolgono quest'anno in Turchia, più precisamente a Istanbul. Cominceranno sabato 28 (vd link). Se ce ne occupiamo qui, nella "Fattoria", non è però certo per ragioni sportive. Il vero motivo è che, rendendo omaggio al gatto di Van - gatto nuotatore dell'omonima regione dell'Est della Turchia, famoso nel mondo per i suoi occhi dai colori differenti (vd link) - la Fedeazione turca di pallacanestro ha affidato proprio a un micione - Bascat il suo nome - il ruolo di mascotte della manifestazione.
Ora: non sappiamo dirvi cosa c'entrino i gatti con il basket, ma siamo però in grado di dirvi che niente più dei gatti è di casa a Istanbul. Gatti che noi chiameremmo randagi (visto che non hanno umani di riferimento), ma che l'immensa Istanbul considera come figli e accoglie nei suoi luoghi più suggestivi. Ci sono mici che hanno eletto a loro dimora niente meno che il Museo archeologico, altri si sono presi la briga di conquistare il Topkapi, altri ancora sono i signori incontrastati del Gran Bazar, della Moschea Blu o del centro storico (vd Fotogallery e video).
I gatti più famosi sono però quelli che abitano a Santa Sofia. Complice di questa loro "fama mondiale" il presidente Barack Obama che l'anno scorso, quando visitò il monumento accompagnato dal premier turco Recep Tayyip Erdogan, non resistette alla tentazione di carezzare un simpatico micione che si era appostato su una colonna e seguiva passo passo la visita (vd video-link). La scena ha fatto il giro del mondo e così, i gatti di Istanbul, hanno visti riconosciuti ulteriormente i diritti acquisiti sul campo in anni di storia. Vuoi per questo motivo, vuoi per il fatto che nutrire un gatto in un'abitazione monumentale dispensa dall'avere un animale in casa, i turchi hanno moltiplicato le loro attenzioni per i propri felini. E non sembri strano tutto ciò. La Turchia, paese laico di religione prevalentemente musulamana, ha ben presente l'episodio della tradizione popolare che narra come il Profeta Maometto, trovando il suo gatto addormentato sull'abito che doveva indossare, preferì tagliare il lembo sul quale dormiva il micio piuttosto che disturbare il suo sonno. Logico, quindi, che si sia arrivati al gatto Bascat come mascotte e che il detto più citato, di questi tempi, ad Istanbul, reciti: "Se dovessi uccidere un gatto ricordati che dovrai costruire una moschea per essere perdonato da Dio".
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