







"Buongiorno ho un gatto di 13 anni e il veterinario gli ha diagnosticato un tumore alla zampa (ha un'evidente massa dura attorno all'articolazione che da un mese a questa parte é cresciuta ancora). Mi é stato detto che non si può nè curare nè operare. L'unica soluzione per salvarlo é amputargli la zampa,(ma non é mia intenzione farlo). Pero' mi dispiace perchè lui sta bene. Mangia, dorme, fa i suoi bisognini, ecc. Queste le mie domande: - é veramente così? Non c'é nessuna possibilità di "pulire" questo tumore, operare o qualcos'altro?
- devo proprio aspettare che un giorno si ulceri il tumore e addormentarlo?
Aspetto con ansia una vostra risposta. Grazie di cuore".
Katia A., Lugano
Gentile Katia, spesso, purtroppo, i tumori alle zampe nei gatti coinvolgono anche ossa e articolazioni e non sono quindi operabili senza dovere purtroppo amputare la zampa. Va anche detto che molto spesso questi tumori hanno un comportamento maligno e quindi delle metastasi possono già essersi diffuse nell'organismo. Vista l'importanza dell'intervento attuabile, il rischio di metastasi e le conseguenze sulla qualità di vita del gatto vanno valutati veramente attentamente. Occorre valutare, ad esempio, se forse non é meglio evitare di operare e limitarsi a una terapia sintomatica per togliere eventuali dolori e infiammazioni.
OVT
8 gennaio - "Da circa un anno alla mia gatta, Nina, di 4 anni di età, dal bordo dell'orecchio sinistro, si evidenzia una lieve perdita di sangue. In seguito si forma una crosta, che Nina fa poi cadere grattandosi con la zampa. Il ciclo si ripete continuamente e ad oggi non ha quasi più l'orecchio. Il veterinario che la segue, sta praticando la immunoterapia, consistente in un piccolo prelievo di sangue, che viene miscelato con una soluzione e poi iniettato nuovamente nell'organismo della gatta. Operazione che viene ripetuta dapprima ogni 2 settimane, in seguito ogni 3. Con questa terapia la malattia non si sta arrestando. Le chiedo dunque: esiste una cura mirata per la guarigione di questa malattia? Qual è la malattia ? In attesa di riscontro, la ringrazio per l'attenzione che vorrà darmi".
Angelo M., Mesagne (Brindisi)
Difficile rispondere a questa domanda. Una patologia di questo tipo che progredisce distruggendo il bordo dell'orecchio, potrebbe essere un'infiammazione o un'infezione cronica che causa una necrosi progressiva della cartilagine dell'orecchio. Da tenere presente, soprattutto nei gatti bianchi, la possibilità di malattie poco simpatiche come tumori del bordo dell'orecchio. Una biopsia sarebbe l'ideale per stabilire che tipo di problema sussiste per poi decidere una terapia mirata chirurgica o conservativa (con medicamenti).
OVT
27 dicembre -"Buonasera. Tra qualche giorno, per l'esattezza martedì 29 dicembre, dovrò sottoporre il mio Bassethound femmina - Alice - sterilizzata, di 4 anni a gastroscopia. Non nascondo che sono abbastanza preoccupata perché verrà effettuata l'anestesia totale, ma anche per il post-esame. Potete darmi qualche chiarimento? Grazie".
Susanna A., Cantù (Co)
La gastroscopia é un esame assolutamente non pericoloso se effettuato in maniera corretta. Soprattutto per problemi riguardanti esofago, stomaco e prima parte dell'intestino tenue é la procedura diagnostica più efficace e permette di avere subito una diagnosi o di escludere determinate patologie. L'esame va effettuato in anestesia e vi é anche la possibilità di effettuare delle biopsie se necessario. Per un cane di 4 anni come la sua Alice, in buona salute, non ci sono sicuramente problemi legati all'anestesia, visto che le narcosi utilizzate attualmente sono di ottima qualità. Il cane, dopo il risveglio, di regola non ha nessun problema a parte eventualmente un pochino di fastidio alla gola il primo giorno.
OVT
14 dicembre - "Buon giorno. Vorrei porre una domanda. Il mio amatissimo cane, Pepe, di 13 anni ha avuto un blocco renale dovuto a un virus o a un battere ma... è possibile che nel giro di una notte l'esito, per lui, sia stato letale? Io ho il dubbio si tratti di un avvelenamento. Posso avere notizie in merito? Grazie".
Rossana D., Bioggio
In effetti un blocco renale porta alla morte del paziente nell'arco di qualche giorno e non in una notte. Se il cane, nei giorni precedenti, non sembrava stare particolarmente male o non soffriva già di insufficienza renale cronica, valuterei altre cause per una morte così improvvisa.
Le cause di morte improvvisa possono essere tantissime quali un arresto cardiaco, patologie cerebrali acute (ictus, embolia), setticemie, infezioni batteriche o virali acute (ad esempio meningiti), emorragie interne, avvelenamenti e molte altre. In casi simili purtroppo solo la patologia ci può dare risposte sicure.
OVT
7 dicembre - "Buonasera, avrei bisogno di un consiglio e informazioni riguardo il mio piccolo Spank maltese di 7 anni. Spank deve subire un intervento neurochirurgico di slot ventrale per ernie cervicali. Allego il referto della RMN: 'L’esame RM ha messo in evidenza quanto segue: • perdita di segnale a carico dei dischi intersomatici nel tratto compreso tra C2 e C6, più marcato a livello di C4-C5; • moderati fenomeni compressivi sul sacco durale in posizione ventrale paramediana sinistra tra C4-C5; • lieve impronta sul sacco durale, prevalentemente ventrale, tra C3-C4; • non alterazioni del segnale a carico del parenchima midollare né degli involucri meningei nelle sequenze T1 e T2-pesate'. Abbiamo provato con terapia cortisonica per 2 settimane con scalo del dosaggio progressivo, inizialmente sembrava migliorare ma riducendo i dosaggi del deltacortene i sintomi si sono ripresentati. Il 9 dicembre sarà sottoposto all'intervento, vi sarei molto grata se potessi avere informazioni riguardo tutto ciò che concerne il post intervento, rischi operatori e post, riabilitazione, possibilità di recupero funzionale, eventuali possibilità di recidive e quanto tutto questo trauma inciderà sul mio adorabile Spank a livello psicologico??? Vi ringrazio anticipatamente".
Carmen S., Caslano
Difficile rispondere con precisione essendo una patologia complessa e anche l'intervento chirurgico programmato non é specificato nei dettagli. Le migliori informazioni le dovrebbe ricevere dal chirurgo che si occuperà di operare Spank e dal veterinario curante che conosce nei dettagli la patologia attuale con i relativi deficit motorici, lo stato generale del paziente eccetera. Le domande che pone sono assolutamente legittime ed é importante conoscere tutto quello che desidera prima dell'operazione in modo da essere informata su rischi intra e post operatori, tempi di recupero, prognosi, costi, eccetera.
In generale si può dire che l'intervento neuro chirurgico proposto non é per niente banale vista anche la dimensione del cane e i rischi legati sia all'approccio chirurgico alla zona da operare, sia per la delicatezza di qualsiasi intervento neuro chirurgico. Se non vi sono difficoltà intra operatorie o complicazioni, di regola il recupero funzionale é veloce e non dovrebbero neppure esserci particolari problemi a livello psicologico per il cagnolino. Sarà sicuramente importante provvedere a una buona copertura antibiotica e ad un efficace terapia contro i dolori. In caso di danni al midollo spinale dovuti alla compressione é difficile emettere una prognosi precisa sui tempi di recupero. In ogni caso é importante partire con un approccio positivo visto che passata l'operazione Spank dovrebbe tornare a essere il cane di sempre e avere una vita assolutamente normale.
Da parte sua dovrebbe semplicemente preparare una cuccia ben imbottita e comoda in modo che il cane possa riposare tranquillo. Il mangiare é meglio non cambiarlo per evitare problemi intestinali, ma sicuramente qualche vizietto sarà sicuramente apprezzato. Per il resto niente di speciale, ma sarà importante che per le prime 48 ore stia strettamente sotto controllo.
OVT
24 novembre - "Ciao a tutti i collaboratori della Fattoria degli animali! Al mio micio, Mizi, 10 anni, è stata diagnosticata la leucemia felina. Nel Canton Grigioni non è obbligatoria la soppressione per eutanasia e quindi tocca a noi prendere una decisione. A livello emotivo è una decisione diffcile e immaginarmi il salotto improvvisamente senza di lui mi fa male! Ha delle afte in bocca e sbava di continuo, ma nonostante ciò mi sembra che la sua qualità di vita sia ancora troppo alta per pensare ad un'eutanasia (mangia, dorme e fa le fusa). Cosa faccio? Vi ringrazio già fin d'ora!".
Tina R., Poschiavo
Gentile Tina, la leucemia felina é purtroppo una malattia che dal momento che si attiva può causare gravi sofferenze all'animale e, in breve tempo, portarlo alla morte. Non é però detto che i sintomi da lei descritti possano avere una relazione diretta con la malattia. Quindi se il suo Mizi apparentemente si comporta ancora normalmente é sensato effettuare delle terapie per i problemi che lo disturbano al momento.
Importantissimo é evitare che il gatto possa uscire di casa in modo che non diventi un rischio per i gatti del vicinato e, quando la sua qualità di vita non sarà più accettabile, è importante procedere all'eutanasia per evitargli inutili sofferenze.
OVT
19 novembre - "Buon giorno. Ho un cane di otto anni che ha la filaria. Al momento non ha ancora manifestato nessun sintomo, ma dagli esami il cuore e i polmoni sono gia stati colpiti! Vorrei sapere come posso curarlo!! Vi ringrazio e attendo notizie".
Sandra T., Arbedo
La filariosi é curabile anche se la terapia non é esente da rischi e, talvolta, i danni causati a livello di cuore e arterie polmonari sono irreversibili.
La terapia iniziale é mirata a combattere le filarie adulte e prevede l'utilizzo di un derivato dell'arsenico. Le filarie adulte morte entrano nella circolazione e possono causare delle tromboembolie. La terapia prosegue in seguito con dei medicamenti contro le microfilarie.
Visto il rischio elevato di complicazioni durante la terapia é di fondamentale importanza la profilassi che é facilmente effettuabile con medicamenti specifici.
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