





"Gentili veterinarie e veterinari, avevo una domanda da porvi. La settimana scorsa é nata un'amichevole discussione con alcuni amici, anche loro possessori di un micio. Il soggetto della discussione era come maneggiare correttamente un gatto. Da parte mia, sostenevo e sostengo tutt'ora, che per sollevare un felino bisogna sostenerlo sotto il torace e sopratutto mettere la mano sotto le zampe posteriori per sostenere il peso del corpo. Loro invece dicevano che basta prenderlo sotto le zampe anteriori e sollevarlo, come spesso si vede fare. A mio avviso il secondo metodo é decisamente doloroso per il gatto, che a quanto ne so io, é sprovvisto di scapole come noi! A voi esperti, l'ardua e definitiva risposta. Cordialmente".
Giuseppe C., Arogno
Sicuramente il metodo da lei descritto é quello corretto per sollevare e tenere sollevato un gatto. Anche la presa per la pelle del collo (magari sostenendo il gatto anche sotto la pancia o sotto le zampe posteriori) é corretta soprattutto per tenere saldamente il gatto magari in situazioni difficili o di stress.
OVT
9 luglio - "Buongiorno. In questi giorni sono in preda al panico. Ho perso la mia gatta - Billina - da 4 giorni e non mi dò pace. E' uscita come tutti i giorni al mattino, ma non è più rientrata la sera (non ha mai mancato un rientro serale tra le mura domestiche). La gatta ha 9 anni, è in ottima salute, ma ultimamente ho notato che fa delle vere e proprie crisi di panico quando sente dei rumori forti quali l'aspirapolvere o i temporali. Manca da venerdì mattina, e sabato sera/notte c'è stato un temporale fortissimo, proprio quando la micia era ancora fuori casa. Da qui la mia domanda: possono i gatti, in caso di stress da panico, perdere l'orientamento e di conseguenza la via per tornare a casa? La sto cercando invano da giorni. Credevo si fosse rifugiata da qualche parte, ma visto che non la vedo tornare non so più cosa pensare... Grazie per una vostra risposta. Cordiali saluti".
Laura C., Lugano
Gentile Laura, difficilmente i gatti perdono l'orientamento. Più probabilmente si rifugiano da qualche parte terrorizzati e aspettano che il pericolo sia passato. In questo periodo di ferie potrebbero però finire in garage o case di gente che poi é partita per le vacanze. Non tralasci di verificare anche questa ipotesi.
Le consiglio di appendere locandine con la foto della micia e un suo recapito telefonico nella zona in cui abitate, nei negozi, posta, stazione,...e metta in giro la voce della scomparsa. Faccia pubblicare nei quotidiani ticinesi l'annuncio, lo metta anche nell'extra una volta alla settimana. Spedisca a tutti i veterinari una foto e il recapito telefonico, con la zona esatta della scomparsa. Vada di sera quando tutto é tranquillo in tutto il quartiere e la chiami, veda di farsi aprire anche i garage nei dintorni, essendo paurosa potrebbe essere rimasta chiusa in un qualche garage. Continui a cercarla ...e non perda le speranza! Lo dico per esperienza personale: uno dei miei gatti é sparito due ore dopo un trasloco dalla nuova abitazione: ho fatto tutto quanto le ho consigliato. Dopo un mese e mezzo il gatto é tornato da solo...non so descriverle che emozione! Quindi continui a cercarla, penso che l'energia che ci mettiamo in qualche modo possa raggiungerli...
OVT
24 giugno - "Buongiorno! Ho un westie di 11 anni - Pennie - e credo abbia un problema di ansia da abbandono. In settimana la lascio da mia mamma poiché a causa del nuovo lavoro sono assente da casa tutto il giorno. Il problema è che Pennie fa i suoi bisogni (pipì) in tutta la casa e mia mamma è disperata. Quando è a casa con me, la sua ansia si manifesta in altro modo: non fa la pipì in casa (la tiene anche tutta la notte), ma se devo assentarmi per andare per esempio a fare la spesa, inizia a leccarsi le zampe insistentemente, tanto da provocarsi delle lesioni. Cosa posso fare? Come mi devo comportare? Grazie mille, Saluti".
Alessandra S., Lugano
Gentile Alessandra, innanzitutto penso che a 11 anni una visita veterinaria, per Pennie, sia d'obbligo per assicurarsi che non vi siano problemi piuttosto di salute sia a livello di vie urinarie sia a livello di pelle. Se tutto si rivelasse normale allora inizierei a valutare con un veterinario comportamentalista le varie opzioni per risolvere il problema del suo cane.
OVT
31 maggio - "Buongiorno, avrei bisogno di un'informazione: ho un gatto rosso molto vivace di 8 mesi e, da un paio di giorni, una gattina di 40 giorni. Lei l'ho presa per non lasciare sempre solo l'altro gatto pensando che si sarebbero divertiti insieme. In realtà il primo giorno è stato una tragedia tra soffi e ringhiate, mentre il secondo giorno il gatto più grande ha iniziato a strapazzarla e a morderla come se fosse un peluche. Io penso che lui voglia giocare visto che non ringhia e non soffia, ma lei si spaventa e si lamenta perchè lui la morde! Come faccio a far sì che vadano d'accordo senza morsi e graffi? Grazie mille".
Ketty G., Ravenna
Gentile Ketty, quando 2 gatti vengono in contatto la prima volta é normalissimo che vi siano dei contrasti che possono manifestarsi con soffi, ringhiate, nervosismo, e aggressioni. Di regola la situazione si normalizza dopo qualche giorno e nella maggioranza dei casi si arriva ad una convivenza pacifica. Non sempre alla fine i gatti si comportano come "amici", ma si limitano a convivere negli stessi spazi senza interagire troppo. Nel caso di gatti giovani con il tempo dovrebbero iniziare a giocare tra di loro, pulirsi a vicenda eccetera, anche se sicuramente si creerà tra loro una gerarchia con un gatto che si comporterà da capobranco e uno che sarà più sottomesso. Per aiutare questo processo é importante lasciarli assieme il più possibile ed evitare di intervenire troppo in modo che possano trovare da soli la giusta via per convivere. Se uno dei gatti dimostra veramente un grande nervosismo e degli atteggiamenti aggressivi che non sembrano migliorare con i giorni é possibile tranquillizzarlo un pochino con medicamenti naturali o con feromoni felini tipo "Feliway" .
OVT
20 aprile - "Buon giorno a tutti. Avrei tantissime domande da porre sul comportamento dei miei "bimbi": Totò, un maschio e Chanel, una femminuccia. Mi limiterò alle due principali. Totò, nonostante sia castrato, cerca sempre di dominare la piccola Chanel, anche lei sterilizzata, mordicchiandola sul dorso. Perché? Inoltre, recentemente, ho portato Chanel dal parrucchiere che le ha fatto "shampo e taglio" e Totò al suo rientro le ha soffiato contro per ben due settimane! Cosa significa tutto ciò? Grazie per una risposta".
Fabiana D.F., Agno
Gentile Fabiana, l'atteggiamento del gatto non ha nulla a che fare con la sessualità, ma si tratta di comportamenti a livello di dominanza e che permettono al gatto dominante - in questo caso Totò - di ribadire la sua superiorità a livello gerarchico.
Per quel che concerne la seconda domanda: quando un gatto si allontana, anche per un breve periodo dal territorio (parrucchiere, veterinario, viaggi), al ritorno porta con sè odori nuovi o diversi dal solito. L'atteggiamento dei gatti rimasti a casa é di rifiuto o di aggressività come se si trattasse di un nuovo gatto. La situazione di regola si rasserena dopo poche ora, ma a volte ci vogliono giorni prima che tutto torni come prima.
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