
"Gentilissimi veterinari, avrei una domanda a proposito di gatti. La mia micia, avendo completa libertà d'uscire in una zona boschiva, spesso rientra a casa con prede di vario genere. In particolare topolini. Il fatto é che spesso, dopo averci giocato, li uccide e se li mangia, completando il ciclo predatorio. Per quanto ne so io, la maggior parte dei gatti domestici che hanno la possibilità di cacciare lo fanno, ma poi si fermano alla cattura della preda. La mia domanda è: l'istinto di predare e cibarsi delle prede é innato o viene insegnato da mamma-gatta. Perché certi gatti si fermano allo stadio della cattura, ed altri invece completano l'opera cibandosi delle prede che riescono a catturare? Cordialmente".
Giuseppe C., Arogno
I gatti che alla fine mangiano completamente, o solo in parte, la loro preda sono numerosi. Il fatto che alcuni lo facciano e altri no dipende dall'istruzione che hanno ricevuto da piccoli e sicuramente anche da una certa componente genetica trasmessa loro dai genitori.
OVT
20 maggio 2010 - "Buongiorno, avendo dei gatti, ma non solo per "colpa" loro, mi capita di trovare in giro degli uccellini che non volano più o feriti. Sin da piccola ho sempre cercato di salvarli portandoli a casa (sia uccellni ancora piccoli, ma anche adulti feriti). Purtroppo in nessun caso sono riuscita a salvarli. Vorrei chiedere cosa si debba fare se capita di trovare un uccellino ferito o, come mi è capitato ieri, un uccellino che semplicemente non volava più (suppongo avesse picchiato la testa contro la finestra volando). Qual è il comportamento migliore per dare loro almeno una possibilità? Grazie e buona giornata".
Virna C., Magliaso
Gentile Virna, la cosa migliore é portare l'uccellino da un veterinario che, come prima cosa, può stabilire se sono necessari dei medicamenti o delle terapie particolari e, nei casi disperati, decidere se non sia il caso di porre fine alle sofferenze del malcapitato. Di regola i veterinari hanno poi dei contatti con persone specialiste che si occupano di nutrire e sostenere gli uccellini nella fase di convalescenza o che li svezzano in caso si tratti di uccellini molto giovani.
Per urgenze di questo tipo ci si può rivolgere anche direttamente a società ornitologiche che potranno poi indicarle le persone di riferimento (ad esempio Ficedula; trovate il link qui a lato e nella rubrica "Volere volare"). Va comunque detto che per persone non pratiche e senza esperienza é quasi impossibile riuscire a sostenere e svezzare correttamente uccellini troppo piccoli o in difficoltà.
OVT
7 agosto 2009 -"Egregio signor veterinario, torno a disturbarla (l'avevo già fatto qualche mese fa) a proposito di Morpheus. Il nostro gatto, due anni e mezzo, ha smesso di aggredire mio marito (ci hanno aiutato i suoi consigli, perciò: grazie), ma, quest'estate, ha deciso che star fuori è meglio che stare in casa. Così, sebbene sia castrato, ha preso l'abitudine, nel tardo pomeriggio - dopo averci riempito la casa di omaggi (prevalentemente lucertole) e aver fusolato a dovere - di assentarsi. Insomma, Morpheus sta fuori tutta la notte e le lascio immginare come sono diventate - complici il caldo - le notti in casa nostra: una lunga attesa. C'è qualcosa che posso (possiamo) fare per togliergli la voglia di uscire? Grazie 1000".
Cecilia B., Gentilino
I gatti di regola adorano gironzolare nelle ore serali e notturne. Di giorno preferiscono spesso restare in casa o rintanarsi in un posto tranquillo per riposarsi. Di notte si dedicano alla caccia e al controllo del territorio. È difficile sapere con sicurezza il motivo per cui il suo gatto non rientra più la notte ma ora il suo gatto é adulto, vi sono le belle giornate estive, magari ci sono nuovi gatti nel quartiere che minacciano il suo territorio, oppure adora cacciare e deve controllare le sue prede. Anche la gerarchia e i ruoli stabiliti all'interno del gruppo-famiglia in cui vive possono giocare un ruolo molto importante sul suo comportamento. Il fatto che é castrato invece evita che questi comportamenti, soprattutto nel periodo dei calori delle gatte, diventino eccessivi.
Il consiglio é quello di organizzarsi in modo che lui possa rientrare in casa quando vuole in modo che non debba restare fuori fino a mattina e accettare il suo modo di comportarsi. Non si tratta infatti di un comportamento negativo almeno a livello felino ma capisco che spesso i proprietari sono più tranquilli se il gatto la notte resta in casa. Di regola con la fine dell'estate i gatti ritornano più volentieri in casa la notte.
OVT
21 luglio - "Buongiorno, la mia gattina Nebia (1 anno tra un mese) vive sia in casa che all'esterno e abitiamo vicino al bosco. Ha sempre cacciato (e mangiato) lucertole, scorpioni, api, mosche e vespe. Ora essendo cresciuta riesce (ahimé) ad acchiappare gli uccellini (passeri e merli). Da quando però mangia animali "grandi" (li spolpa proprio), capita che il giorno seguente vomiti la pappa che le dò (sia umido che crocchette). Mi devo preoccupare? GRAZIE".
Marisa S., Roveredo Gr.
Gentile signora Marisa, non si preoccupi. La sua gattina é normalissima, anzi: é fortunata perché può vivere in maniera molto vicina alla sua natura e dedicarsi alla caccia. Il fatto di mangiare le prede é anche un istinto naturale e non comporta particolari effetti collaterali a parte qualche problema digestivo che si manifesta con vomito e/o diarrea, ma che di regola si risolve in maniera naturale.
Unico accorgimento é ripetere regolarmente una cura vermi visto che spesso uccellini, lucertole e topi sono portatori della tenia (verme solitario) o di altri parassiti intestinali.
OVT
10 luglio -"Buongiorno. Io ho 3 gatti "nostrani" 2 maschietti (Sunny e Sushi) e una femminuccia (Luna), tutti e 3 castrati/sterilizzata da meno di un anno (hanno 1 anno e 4 mesi). I miei gatti, abitando in una zona tranquilla, hanno la possibilità di uscire, ma essendo apprensiva li ho abituati a rientrare prima del calare della notte. Fino a poco tempo fa... nessun problema. Come rientravo dal lavoro tutti e tre mi aspettavano e se li chiamavo arrivavano. E' da un po' di tempo, però, che uno dei maschietti è agitatissimo e, fatto strano, questa notte non è rientrato. Ho passato la notte in giro per il paese a cercarlo, è rientrato questa mattina alle 7.00. So che per tanti è normale... ma non per lui. La mia domanda è: ma anche se castrato è possibile che senta il calore e che sia per questo che è un po' "agitato"? Perchè veramente per lui è strano stare fuori tutta la notte! Non è mai successo e tutti e tre sono con me da quando sono cuccioli. Grazie, saluti e buona giornata".
Virna C., Magliaso
Gentile signora Virna, i gatti amano scorazzare e cacciare durante le ore notturne e dormicchiare durante il giorno. Sono animali che soffrono il caldo per cui durante le giornate estive questo loro comportamento viene amplificato.
Il comportamento da lei descritto non é per nulla anomalo e non é da attribuire ad istinti sessuali che si risvegliano, ma é dovuto semplicemente al fatto che i gatti (ricordiamo che sono dotati - chi più chi meno- di pelliccia) si sentono effettivamente meglio assaporando il fresco durante le ore notturne che non girovagando durante il giorno sotto la stecca del sole.
Non é quindi un richiamo al confronto con i loro simili, ma si tratta di una questione di scelta del momento più fresco della giornata, rispettivamente nottata.
OVT
3 luglio - "Ciao, sono quattro giorni che ho un merlo, portato dal mio gatto, Leo. Mangia e sta bene, unico problema che si è gonfiato sotto l'ala e anche una parte della zampa è gonfia. È come ci fosse aria sotto la pelle. Sono andata dal Veterinario che mi ha dato un antibiotico e un anti infiammatorio, dicendomi però che non gli piace per niente questo sintomo del gonfiore. Questa sera ho trovato la ferita, è un bel taglio ma già rimarginato. La parte dove è gonfio è molto calda. Lei cosa ne pensa? Ci teniamo tanto alla nostra "Babeli", le stiamo insegnando a volare e quando è pronta e sana la lasceremo andare. Grazie per la vostra attenzione e attendiamo un vostro responso. Buona serata".
Gabriela F., Quartino
La problematica che descrive é sicuramente un'infezione e un'infiammazione dovuta al morso del gatto. I morsi dei gatti possono portare a infezioni molto serie e bene ha fatto il suo veterinario a darle un antibiotico. Se la ferita é già rimarginata, ma sotto pelle vi é ancora del materiale purulento o del secreto, é molto importante riuscire a riaprire parzialmente la ferita in modo da fare spurgare tutto il contenuto evitando così che vi siano batteri e tossine nel corpo di "Babeli".
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