
C'è qualcosa che alla "Fattoria degli animali" gode di un amore speciale. Certo, i gatti, i cani, gli animali in genere, ma... sopra a tutti, c'è lui: il mare. L'amore, però, non sempre è sinonimo di conoscenza. È stato proprio per un errore, una svista, che abbiamo conosciuto quella che è diventata una preziosa collaboratrice della "Fattoria": la biologa marina Beatrice Jann. Lei, il mare, l'Oceano, lo ama, ma, quel che è meglio, lo ama perché lo conosce davvero. A partire dal 23 febbraio, proprio Beatrice Jann, terrà, nell'ambito dei "Corsi per adulti - Cultura generale" (vd pdf), un corso dedicato al Pianeta mare. Sei martedì sera (dalle 20.00 alle 21.50), per conoscere il mare e... continuare ad amarlo. Noi lo segnaliamo a tutti coloro che, come noi, amano il mare. Iscrizioni, entro il 10 febbraio, a Marinella Giopelli Grandi (079 852 22 37)
m.c.
I perché di un corso sul mare
Visto dallo spazio il nostro pianeta è stato definito un gioiellino azzurro: i mari, gli oceani sono gli ecosistemi predominanti sulla “terra”. Ma quanto li conosciamo? Il mare da qui pare lontano, eppure influenza la nostra vita di tutti i giorni attraverso gli effetti meteorologici, il pesce che consumiamo, le merci che ci arrivano via mare. E a nostra volta, noi influenziamo il mare con le nostre attività, con i nostri scarichi in aria e nei fiumi. Che impatto ha tutto questo sulla vita nel mare?
Le spugne appartengono al regno animale: com'è possibile visto che sono talmente diverse da tutto quello che conosciamo e riconosciamo come un essere “animale”? Gli animali più grandi del mondo, le balenottere azzurre, sono abitanti marini e non potrebbe essere altrimenti, come mai? Essere maschio o femmina, per alcuni animali marini non è una condizione "a vita": si può anche cambiare, in certi casi anche più volte in una vita, il proprio sesso. Ci sono papà che vanno in gravidanza, altri invece dopo l'accoppiamento non si curano più né della madre, né della prole. Il sangue di un fossile vivente, marino, ci permette di scoprire la presenza di sostanze tossiche nel cibo e nell’acqua che beviamo.
Ma, ancora: l’uragano Katrina non sarebbe stato così devastante se si fossero rispettati alcuni ecosistemi marini che invece erano stati distrutti. Nel XIX secolo la caccia alle lontre marine della California e dell’Oregon aveva aumentato il pericolo di erosione delle coste di questi stati americani. Dipendiamo dal mare e dai suoi abitanti. Ma cosa ne sappiamo?
Durante le 6 lezioni del corso per adulti non sarà possibile parlare di tutto e di tutti, ma l’intenzione è quella di veicolare un “alfabeto”, una “grammatica” per poter “leggere” con più chiarezza le informazioni, i documentari, le impressioni personali riguardanti il mare.
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