
Le storie dei marinai, che non erano sicuramente dei biologi marini, erano spesso colme di coloriti racconti di mostri. Con il tempo la scienza ha scoperto che qualche fondo di verità, in diversi di questi racconti, c’era. Ad esempio in quello dei mitici, lunghissimi “serpenti marini”. Non sono frutto di allucinazioni, ma veri e propri pesci lunghissimi. Il nome di questi pesci è "regaleco" e raggiunge i 17 metri di lunghezza. Nastriforme, un corpo azzurro-argenteo, con una pinna dorsale rosso vivo e un ciuffo di raggi sulla testa … ha un aspetto, a dir poco, particolare. Se ne erano pescati alcuni esemplari, anche nel Mediterraneo. Recentemente li si è trovati spiaggiati sull’Isola di San Marcos dove, vd link, i pescatori hanno ercato di salvarli spingendoli in mare. Sia come sia, chi ha visto un regaleco non ne parla come di un “mostro”, ma di un pesce bellissimo.
Osservare questi animali nel loro ambiente naturale, a centinaia di metri di profondità, è un’impresa quasi impossibile, ma che ora è riuscita al progetto “SERPENT”, una collaborazione tra biologi marini e importanti compagnie petrolifere che hanno messo a disposizione i loro potenti mezzi tecnologici, come gli ROV (Remotely Operated Vehicle: veicolo guidato a distanza), piccoli “robot” subacquei. Così, ad esempio, si è potuto osservare che il pesce può anche innestare la “retromarcia”, visto che nuota grazie al moto ondulante della pinna dorsale, della quale può invertire il senso della propulsione. Nel video è difficile valutare la lunghezza del pesce, che pure enorme, immerso nell’immenso oceano, non sembra affatto così grande. Si stima comunque che fosse lungo 17 metri.
Questo però è solo uno dei tanti tasselli che questa collaborazione sta portando letteralmente “alla luce” sulla vita degli abissi marini. Vita molto più ricca e multiforme di quantopossiamo immaginare e che rischiamo di perdere a causa delle nostre attività sempre più invasive nel mondo marino. Guardatevi anche le straordinarie foto e gli affascinanti video su squali e polpi abissali sul sito della SERPENT (vd link).
Nell’Anno della Biodiversità un’occasione per pensare anche a questi animali e al loro ambiente che, perché discosto e a noi estraneo, a volte scordiamo che esiste, che vive davvero.
"Gentili Veterinari, ho un cavallo di razza Franches Montagnes, Hajko, di 6 anni. Durante il giorno vive in... Leggi
Guardando il termometro e i ghiaccioli che ornano muri e tetti sembra impossibile eppure Max, la cicogna più famosa... Leggi
È vero, hanno il pelo che li protegge e sono meno fragili di noi, ma Micio e Fido sentono, come noi, il freddo.... Leggi
C'è freddo e freddo. Quello che sta interessando l'Europa dell'Est è un freddo che uccide: gli umani (vd suggeriti),... Leggi
A Gaza, fino al 2009, c'era uno zoo. Adesso è semi abbandonato. Prima che ciò accadesse, però - e a ricordarlo... Leggi
"Buongiorno. Mi sono accorto che il mio cairn terrier - Icco - di 5 anni, spesso, dopo aver bevuto, si sfrega... Leggi
Solo le leggi del dare-avere potranno salvare le balene dalla caccia che, nonostante la moratoria del 1986, alcuni... Leggi


