





Chris Thomas, nell'agosto scorso, si vide pubblicare il frutto delle ricerche - sue e del suo gruppo - su "Science". Inevitabile visto che questi scienziati avevano stabilito e dimostrato che da circa 40 anni, complice il riscaldamento del pianeta, gli animali che vivono all'equatore si stanno spostando, al ritmo di 17 chilometri ogni 10 anni, verso nord (vd suggeriti). Se a ciò aggiungiamo le osservazioni che hanno dimostrato che gli uccelli, sempre complice il surriscaldamento del pianeta, si stanno rimpicciolendo; il krill che è sparito dalle acque dell'Antartide, le megattere che nuotano nel Mar Rosso, il plancton soffocato nel Golfo del Messico (vd suggeriti), ecco che l'ultima notizia che giunge dalla Sea Watch Foundation (SWF) e che parla di una vera e propria migrazione di cetacei verso le acque fredde delle coste britanniche non può che suscitare il nostro interesse.
Secondo gli scienziati della SWF, infatti, queste acque potrebbero diventare presto la nuova sede per balene e delfini abituati a vivere finora a diverse latitudini. Il processo secondo gli esperti è già iniziato. Gli avvistamenti di mammiferi marini "estranei" lungo le coste britanniche è infatti cresciuto. Secondo gli scienziati sono i cetaceu che, a causa del riscaldamento globale, sono stati mandati in avanscoperta di territori più adatti alle loro abitudini di vita e più ricchi di cibo. Come riporta il Guardian, sono stati individuati molti esemplari provenienti da zone tropicali, tra cui: il capodoglio nano, il capodoglio pigmeo, il delfino delle isole Fraser e la balena di Cuvier. "Stiamo vedendo un numero elevato di specie lontane da casa che, molto probabilmente continueranno a tornare con sempre maggiore frequenza - ha detto Peter Evans, direttore della Sea Watch Foundation -. Per il momento questi mammiferi tendono ad essere avvistati al largo delle acque britanniche in momenti dell'anno in cui le temperature del mare sono al loro apice più caldo. Balene e delfini sono in grado di affrontare una vasta gamma di temperature, ma le loro prede tendono ad essere sempre più limitate e si stanno trasferendo in maniera significativa verso nord ". Ventinove le specie di delfini e balene che sono state registrate in questo secolo nelle acque territoriali inglesi e irlandesi. Al nostro scrittore di mare, Claudio Di Manao, abbiamo chiesto di leggere per noi il significato di questa scoperta. Ce la racconterà sulla Fattoria di giovedì 15 dicembre. Non perdetevelo.
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