




Nostalgia del mare? Eccovi un contributo per placarla, almeno per un attimo. Il nostro Stefano Grazioli ci porta infatti oggi in un punto strategico non solo per la geopolitica mondiale, ma anche per i cetacei che popolano Mediterraneo e oceano Atlantico. Sì, avete indovinato: la mèta è lo Stretto di Gibilterra. Più precisamente una delle due cittadine che lo presidiano: Tarifa, dove ha sede Firmm (Foundation for Information and Research on Marine Mammals), società svizzera che da anni lavora nel campo della ricerca scientifica e del turismo consapevole nella regione.
"Non tutte le specie dic etacei - racconta Grazioli - sono sempre presenti nei dodici mesi: i capodogli arrivano ad esempio tra aprile e luglio, agosto è il tempo delle orche. Non trattandosi di uno zoo, ma di mare aperto, la possibilità di avvistare balenottere e affini non è del 100%. A Firmm dicono comunque, nero su bianco, che è del 99%. Se il tempo permette l’uscita in barca il successo è quindi assicurato". E per quel che concerne l'aspetto scientifico? Per saperlo non vi resta che procurarvi il Corriere del Ticino.
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