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Squali, una questione d'immagine

La paura che li circonda non è giustificata dagli incidenti che li coinvolgono

 
24
ottobre
2013
06:10
Claudio di Manao

Secondo alcuni sondaggi gli squali fanno più paura delle tigri e dei leoni, anche se gli incidenti che avvengono ogni anno con tigri e leoni non rendono giustizia agli squali. I delfinari ci hanno dimostrato che c’è la possibilità di comunicare con orche e delfini. Lo squalo ha un problema d’immagine. Se sentiamo parlare di squali spesso ciò non avviene per la pesca insostenibile che li sta sterminando, piuttosto perché dall’altra parte del pianeta un bagnante è stato morso. Il massacro di 80 milioni di squali all’anno - uccisi soprattutto per le loro pinne - difficilmente fa notizia, mentre un surfista ucciso da uno squalo in Australia è su tutte le testate, dal Portogallo alle Filippine. Davvero una pessima reputazione, quella degli squali. Mentre i leoni hanno da tempo il loro ‘Nata Libera’, con tanto di Oscar e colonna sonora di John Barry, gli squali hanno Spielberg  con ‘Lo Squalo’, il film ed i sequel ancora terrorizzano nuove generazioni di bagnanti. La paura rende soldi? Vendiamo il mostro.
Un etologo svizzero, Erich Ritter, è attivo da anni alla Bahamas e nel resto del mondo, cercando di migliorare la conoscenza che abbiamo di questi splendidi animali.
Claudio di Manao sull’edizione odierna del Corriere del Ticino ci racconta di Erich Ritter e degli squali.

 Sharkschool

 Il sito Sharkwater

 Sharkwater trailer

  

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