
Lugano, Baden, Basilea, Friburgo, Ginevra, Frauenfeld e Zugo. È in queste sette città svizzere che stamattina si è svolta una manifestazione di sensibilizzazione in vista della votazione federale del prossimo 7 marzo che, tra gli altri temi, ha anche quello concernente l'istituzione di un avvocato per gli animali. Cartelloni, volantini, ma soprattutto tanta voglia di spiegare, raccontare, convincere chi ancora non ha deciso.
Giovani e meno giovani, con il presidente della Società protezione animali Lugano e dintorni (il granconsigliere e presidente Udc Pierre Rusconi), tutti insieme a dire ai passanti che, in Ticino, da anni, non si registra in pratica alcuna violazione della Legge sulla protezione degli animali; che negli ultimi 27 anni sono stati denunciati solo 23 casi; che nel 2008 erano appena 0.06 casi su 10'000 abitanti mentre la media svizzera è di 0.92 casi, cioè quasi quattro volte tanto. Che tutto ciò è incredibile perché cani e gatti vengono uccisi - con polpette avvelenate, fucilate e tagliole - ma nessuno si muove o interviene. Certo, qualche multa è stata data, ma... se si pensa che nel 2008 a un uomo che aveva spennato e bruciato vivo nel camino di un’osteria il merlo della padrona del locale non è stata inflitta alcuna pena, c'è poco da stare allegri.
Dire "sì" all'avvocato degli animali significa dare una voce a tante povere bestiole costrette a subire crudeltà inenarrabili da umani indegni di questo nome, hanno detto, a Lugano e nelle altre città svizzere, i sostenitori dell'iniziativa lanciata dalla Protezione svizzera degli animali. A Friborgo, a dirlo con gli altri, c'era anche Lolita Morena.
m.c.
Le vostre opinioni
20 febbraio - 20.06 ""I problemi riguardanti i maltrattamenti sugli animali, sono a tutt’oggi, ben lungi dall’essere debellati. La necessità di combattere contro queste ingiustizie si sente ormai da molto tempo, anche se è sicuramente più presente in altre nazioni piuttosto che nella nostra. Ciò non toglie che in Svizzera, ogni anno, vengano aperte circa 500 procedure penali per maltrattamenti su animali. Purtroppo soltanto un’esigua percentuale di queste (il 20% circa) arriva in tribunale. Le procedure che non raggiungono le aule del giudice vengono solitamente “liquidate” con una multa di poco conto, che si risolve in qualche centinaio di franchi, o addirittura con un nulla di fatto.
È inammissibile che in una società che vuole, giustamente, credersi civile come la nostra, vengano ancora perpetrate sevizie sugli animali: ed è ancora più inaccettabile che queste ingiustizie vengano lasciate impunite. Come sostiene chiunque voglia loro del bene, in un modo o nell’altro sono comunque nostri amici. Non si può andare avanti tollerando queste cose, specie in una nazione sviluppata come la Svizzera, che per quanto riguarda la sfera degli animali ha sempre fatto la sua parte in modo efficiente: canili, gattili e centri d’accoglimento in regola, nessun animale domestico randagio sulle strade, la presenza di associazioni come la Protezione Animali, eccetera. Questa iniziativa, deve essere anche l’ultimo passo per completare l’opera: una Svizzera accogliente per i nostri amici col pelo.
L’Avvocato degli Animali è già in funzione dal 1992 nel Canton Zurigo. Facciamo in modo che questo modello, ovvero quello zurighese, diventi un esempio da seguire per tutti gli altri Cantoni del nostro paese. E continuiamo a sostenere iniziative come quella del prossimo 7 marzo 2010 ovunque ne abbiamo la possibilità, cosicché la nostra Svizzera possa diventare un esempio e un modello da seguire nel mondo, soprattutto da quelle nazioni che la tolleranza verso gli animali non sanno proprio cosa sia.
È arrivato il momento di agire seriamente e concretamente per uno scopo che si chiama “giustizia”: se continuano ad essere commesse ingiurie su creature senza voce, è compito nostro, che di voce ne abbiamo da vendere, parlare per loro".
Norman L., Lugano
21 febbraio - 10.38: "Ci sono vari motivi per i quali mi auguro che la votazione del 7 marzo dia esito positivo riguardo all'istituzione dell'avvocato per gli animali e mi fermo su quello più semplice: attualmente ci sono tante persone che vorrebbero fare qualche cosa in favore di animali che reputano maltrattati, ma si scoraggiano e non denunciano perché tanto non cambia nulla. Il più delle volte si perde tanto tempo, si perdono energie e speranze per avere una magra consolazione: quella di non essere rimasti indifferenti davanti alla sofferenza di un animale.
Sono convinta che molte persone, sapendo che c'è l'avvocato degli animali, saranno più attente e avranno più coraggio nel denunciare.
Tutto incrociato affinché il 7 marzo le urne ci diano un bella soddisfazione: sarà una vittoria per gli animali, ma anche per le persone che vogliono vivere in un mondo migliore e hanno a cuore il benessere di tutto ciò che respira".
Margherita D., Cadenazzo
21 febbraio - 18.11: "Voterò senz'altro sì il 7 marzo per avere un avvocato obbligatorio per tutti i Cantoni che difenda gli animali. I fatti parlano chiaro e anche in Ticino abbiamo già avuto ripetute prove di quanto la Legge sulla protezione animali venga considerata una legge di serie B (tanto che spesso e volentieri c'è il non luogo a procedere) e che le innegabili sofferenze degli animali vengono "premiate" con ridicole multe, che fanno tutt'alto che da deterrente.
Inoltre le pseudo argomentazioni volte al ridicolizzare questi crimini da parte degli oppositori all'Iniziativa, fanno veramente paura! Ancora non ci si rende conto che il maltrattamento degli animali è un'avvisaglia molto chiara sulla tipologia di chi lo commette: infatti costui (costei) sarà molto propenso a rivolgere la propria violenza anche contro gli esseri umani e contro chi non può difendersi. È scientificamente provato che chi commette abusi (se pensiamo alla violenza domestica, al bullismo, fino ai serial-killer) ha quasi sempre svolto il suo tirocinio sugli animali. Forse, se opportunamente valutati, i casi di maltrattamento degli animali, potrebbero prevenire molte tragedie. Negli Stati Uniti tutto ciò è già una realtà. Gli organi di protezione animali collaborano assiduamente con la polizia per segnalarsi reciprocamente maltrattamenti di animali che potrebbero sfociare in qualcosa di peggio. Ma la violenza, l'abuso su chi non si può difendere, a qualsiasi specie questo "chi" appartenga, dev' essere condannabile sempre e comunque! Non è sufficiente infatti allestire liste di cani pericolosi e dare consigli via internet sulla loro tenuta corretta, se poi i controlli non esistono e gli abusi non vengono puniti".
Sabrina P., Sementina
Una rubrica che si chiama "La Fattoria degli animali" è naturalmente favorevole all'iniziativa. Sappiamo però che vi sono anche coloro che sono contrari all'avvocato degli animali. Per i prossimi giorni apriamo questo spazio a coloro che fossero interessati ad esprimere - in termini civili, con nome, iniziale del cognome, località e in un massimo di 1200 battute - la propria opinione. Potete inviare i vostri testi a: lafattoria@cdt.ch
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