











I cavalli del Bisbino, da domenica 30 maggio, sono i cavalli della Valle d'Intelvi. Meglio, sono i cavalli dell'Alpe Pesciò e della Squadrina, un pascolo verde e bellissimo messo a disposizione dalla Comunità montana per questi cavalli che, per la loro incontenibile voglia di libertà e la loro fierezza, hanno commosso e affascinato il Ticino e l'Italia. Un'ottantina le persone che li hanno accompagnati nella transumanza, dalla cima del Monte Bisbino all’Alpe Squadrina (appena trecento metri sotto il Generoso), sul versante italiano (trovate la cartina nel link). Poche, tra loro, quelle che sono riuscite a trattenere le lacrime quando, dopo dodici ore di cammino, davanti si sono aperi i pascoli della nuova casa dei cavalli del Bisbino.
Luigia - come Simona e Max - trattengono a stento la commozione anche oggi. "È stata un'esperienza indimenticabile - dice Luigia -. Un'emozione fortissima". E ci spiega che "l’organizzazione della transumanza è stata affidata alle Giacche Verdi ed alla protezione civile italiana". Ci racconta che "volontari precedevano i cavalli, mettendosi nei punti critici, gli esperti li spingevano e giovani su motocross impedivano che gli animali si disperdessero nei boschi o sui prati rendendo impossibile la transumanza". Come vi avevamo anticipato (vd suggeriti e fotogallery) nel gruppo dei cavalli c'erano anche quattro puledrini, uno dei quali appena nato e ancora traballante sulle gambe. "Sono stati tutti bravissimi - racconta Luigia - e faceva così tenerezza vederli camminare, concentrati e decisi a raggiungere la meta con le loro mamme".
Alcune soste intermedie hanno permesso a tutti di riprendere un po' le forze fino quando, verso le 20 - ed è ancora Luigia che racconta - "siamo sbucati, tutti insieme, sui grandi prati degli alpi di Pesciò e Squadrina, cosparsi di narcisi e delle prime genziane, in un ambiente naturale meraviglioso appena sotto i bastioni rocciosi del Monte Generoso". La transumanza aveva avuto successo. Per gli umani era il momento di tornare a casa. Per loro, invece, per quelli che abbiamo conosciuto e amato come i "cavalli del Bisbino" quello è stato l'inizio di una nuova vita. Resteranno in libertà, all'Alpe Squadrina, fino al prossimo inverno quando saranno nuovamente raccolti e condotti al Pian delle Noci (Lanzo d’Intelvi) per passare, nutriti ed accuditi, la brutta stagione. "Ogni aiuto che perverrà ai cavalli tramite l’Associazione Cavalli del Bisbino - conclude Luigia - sarà di grande utilità".
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