
Contenere il randagismo felino. Questo uno degli obiettivi che, all'indomani del terribile terremoto che il 6 aprile scorso portò morte e distruzione in Abruzzo, l'Unità di Crisi Veterinaria della Protezione Civile si diede. Adesso - ed è proprio Paolo Migliaccio, da mesi nostro fidato interlocutore attivo sul campo (vd suggeriti) a confermarcelo - la prima fase del programma di sterilizzazioni previsto dal piano di contenimento del randagismo felino è iniziata.
"Questa prima fase - spiega Migliaccio - consisterà nell'intervento di un'unità operativa chirurgica allestita al campo tenda di Villa S.Angelo da veterinari e volontari coordinati dal Servizio Veterinario AUSL di Forlì che, in collaborazione con la ASL di L'Aquila e con i volontari LAV, procederanno alla sterilizzazione dei gatti delle colonie feline di numerosi Comuni e frazioni del comprensorio aquilano, in gran parte censite e assistite dalla LAV". È poi prevista una seconda fase del programma. Partirà verso la fine di settembre e prevede l'arrivo dell'unità mobile della dott. Fritz, in collaborazione con l'Associazione RAN Onlus e l'Amministrazione comunale del capoluogo abruzzese, per la sterilizzazione dei gatti all'interno della zona rossa centrale di L'Aquila.
Come si ricorderà la LAV si è fatta carico, fin dalle ore immediatamente successive al terremoto, della gestione, alimentazione e del censimento delle decine di colonie feline dei paesi terremotati del circondario aquilano, rimasti ormai disabitati e quasi totalmente interdetti alla popolazione civile. "È però solo grazie al gran lavoro dei volontari costantemente presenti sul territorio a partire dal giorno della tragedia, agli aiuti alimentari e ai dispenser per acqua e cibo della LAV nazionale e agli aiuti provenienti da tutta l'Italia - e anche dal Ticino - che tutto ciò si sta ora realizzando", sostiene Migliaccio che conclude: "Senza questo impegno straordinario, centinaia di gatti smarriti, abbandonati o precedentemente accuditi sul territorio da persone oramai sfollate o decedute a causa del sisma, sarebbero morti di stenti oramai da mesi. Ora è indispensabile uno sforzo supplementare per evitare che questi gatti possano proliferare in maniera esponenziale, amplificando una situazione già resa gravissima dal terremoto".
Tell è un ex micio randagio. Adesso è il re, l'invasore, della casa di Daniela e Valentina, ma anche della cuccia... Leggi
L'allarme relativo a un'impennata di abbandoni di conigli, all'indomani delle feste di fine d'anno, era giunto... Leggi
"Buon giorno. Un paio di mesi fa Follia, la nostra femmina di Cane Lupo Cecoslovacco, è andata a sbattere... Leggi
Lui, con la moglie Dania, da tempo ormai vive alle Azzorre. Anni fa queste isole portoghesi tuffate nell'Atlantico,... Leggi
Era il 2009 e la situazione era già preoccupante. In Europa, e anche in Svizzera, stava prendendo piede una nuova... Leggi
Scatto dalla tre quarti, finta sul portiere ed entrata decisa nell'area piccola. No, non stiamo parlando dell'ennesimo... Leggi
"Gentili Veterinari, ho un cavallo di razza Franches Montagnes, Hajko, di 6 anni. Durante il giorno vive in... Leggi
Guardando il termometro e i ghiaccioli che ornano muri e tetti sembra impossibile eppure Max, la cicogna più famosa... Leggi


