
Sono passati undici giorni dalla notte del 6 aprile quando, in Abruzzo, la terra ha tremato. Centinaia di persone sono morte, migliaia sono rimaste senza casa, senza nulla. L'Aquila, è, oggi, una città fantasma alla periferia della quale le persone vivono in mega-tendopoli.
Grandi la tristezza e il senso d'impotenza, ma grande anche la gara di solidarietà scattata nei confronti delle persone e - per la prima volta - degli animali. Paolo Migliaccio è, all'interno dell'Unità di crisi veterinaria diretta dal prof. Vincenzo Caporale, la persona incaricata del coordinamento degli interventi delle tre principali associazioni animaliste italiane: l'Enpa (Ente nazionale per la protezione animali), la Lav (Lega antivivisezione) e la Lega nazionale per la difesa del cane.
"Non ci crederà - ci dice - ma ancora giovedì sera (16 aprile) abbiamo tratto in salvo cinque gatti, tre tartarughe, due pesciolini e degli uccellini in gabbia. I proprietari, che adesso vivono nelle tendopoli, ci avevano segnalato che, verosimilmente, i loro amici erano ancora in quel che resta della loro casa". Una casa d'appartamenti dunque... "Sì, una casa d'appartamenti che il terremoto ha spaccato a metà. Con i vigili del fuoco siamo saliti fino al terzo piano. È lì che abbiamo trovato l'ultimo gattino. Una gattina per la precisione. Si chiama Cloe. Adesso è con la sua 'umana'. Vive in tendopoli".
C'è chi è attivo al fronte, c'è chi parte per raggiungerlo e c'è anche chi, accettando di poter essere d'impiccio anziché d'aiuto, si dà da fare da qui. È il caso del Centro di documentazione animalista che, per dare una mano a Paolo Migliaccio, coordinatore delle attività delle tre associazioni animaliste impegnate nell'Unità di crisi veterinaria dell'Aquila (la LAV, l'Empa e la Lega nazionale per la difesa del cane) si è attivato, in questi giorni, per far pervenire gli aiuti che davvero necessitano a chi è in grado di farli giungere a destinazione. Non dunque di tutto un po', ma, in particolare, materiale veterinario e medicinali specifici.
Per fare ciò sono state organizzate staffette - materiale e denaro vengono consegnati a una persona nota - che recapitano direttamente all'Unità di crisi veterinaria quanto raccolto in Ticino.
Chi volesse dare un aiuto concreto può dunque farlo tramite il conto corrente nr. 69-1810-7 intestato all'ATRA precisando: animali terremotati in Abruzzo.
Per ulteriori informazioni si può telefonare ogni pomeriggio allo
091 970 19 45
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