






Che fine hanno fatto Cloe e gli altri quattro gatti, le tre tartarughe, i due pesciolini e i due uccellini in gabbia che Paolo Migliaccio, coordinatore degli interventi delle società animaliste attive in Abruzzo, aveva tratto in salvo, con una squadra di vigili del fuoco, dieci giorni dopo il terribile terremoto del 6 aprile scorso? Ebbene, è con gioia che possiamo dirvi che stanno bene. A L’Aquila, a Onna e in tutte le cittadine e i paesi d’Abruzzo c’è però ancora molto lavoro da fare: per gli uomini, ma anche per i loro amici a quattro zampe.
Tante le storie che si rincorrono a un mese e poco più dal terremoto. “Pensi – ci dice Migliaccio – Abbiamo salvato ancora una micetta, a 30 giorni dal sisma. Era rimasta chiusa in casa. Eravamo andati più volte a vedere se c’era. Poi… ci eravamo convinti che se ne fosse andata per i tetti al momento della scossa. Invece… la sera del 29.giorno un vicino, recatosi nel suo appartamento per recuperare degli effetti personali, ha sentito miagolare. Ci ha allertati e l’indomani, con i vigili del fuoco, ci siamo recati nella casa. Abbiamo frugato dappertutto e, finalmente, l’abbiamo trovata, raggomitolata sotto le coperte. Nel letto. Si sentivano le ossicine, ma era viva ed era felice. Mina – questo il nome della micetta – adesso sta con la sua mamma”.
Non tutte le storie, però, sono belle dall’inizio alla fine. È il caso di Michelle, una cagnolina investita da un’auto nei giorni della concitazione, della fuga. L’avevano trovata due persone che si erano dette disposte ad adottarla. Quando però la visita veterinaria precisò i danni – frattura del bacino, del femore e dell’omero – e i costi dell’intervento, i due “salvatori” la lasciarono all’Unità di crisi veterinaria. “Noi – racconta Paolo Migliaccio – in quel momento non potevamo fare nulla. Troppi, ancora, i casi d’emergenza. Fortunatamente un’importante clinica veterinaria del Sud Italia decise di offrirle l’intervento chirurgico gratuitamente così da consentirle di essere ‘a posto’ per un’eventuale adozione. La cagnolina, battezzata Michelle, adesso vive felice con un’infermiera della clinica. È lei, infatti, che l’ha adottata”.
E di storie, come ci dice Migliaccio, ce ne sarebbero davvero molte da raccontare. Di animali, di uomini e donne. Come Cristina, dell’OIPA (Organizzazione internazionale protezione animali). “Lei sta a Milano, ma… ci sentiamo tutti i giorni. Le squadre di volontari dell'OIPA di Milano, Brescia e Roma ci stanno dando un aiuto davvero importante. Come gli amici del Canton Ticino - che con Max Molteni e il gruppo che fa capo al CDA (Centro di documentazione animalista) - ci hanno garantito un importante carico entro la prima metà di giugno. Posso ringraziarli?”. Ci mancherebbe!... “Allora grazie, amici ticinesi, grazie di cuore!”
Telefoniamo a Max Molteni.
È vero che state per portare un carico in Abruzzo?
“Sì, è vero. Paolo Migliaccio dell'Unità di crisi veterinaria ci ha spiegato le necessità e nei prossimi giorni partirà un invio di antiparassitari. La priorità fra poco sarà data alle cucce per l’avvicinarsi del caldo e le ovvie difficoltà dello stallo sotto le tende. Superata l’emergenza immediata, per limitare i costi di trasporto (quantomeno dalla Svizzera) evitiamo ovviamente spedizioni scaglionate e cercheremo di raggruppare il più possibile con il prossimo carico dalla Lombardia”.
Ma allora l’iniziativa del CDA, appoggiata da “La Fattoria degli animali” ha avuto successo!
“Decisamente sì. In 3 settimane abbiamo raccolto 2090 franchi che vanno ad aggiungersi ai 600 che avevamo raccolto per inviare i primi medicinali veterinari d’emergenza. Abbiamo raccolto fondi per poter far fronte alla richieste di farmaci veterinari (acquistati e da acquistare), ma in sede ATRA, a Lugano, in questi giorni é arrivato anche del materiale (ciotole, coperte, guinzagli, ecc..) che verrà recapitato sul posto. Tante le persone (tra visitatori del nostro sito e - in netta maggioranza - lettori del Corriere del Ticino) che, anche da oltre San Gottardo!, ci hanno telefonato per chiedere dettagli e complimentarsi con l'iniziativa!”.
Si può ancora contribuire?
“Certo. Chi volesse dare un aiuto concreto può farlo, come sempre, tramite il conto corrente nr. 69-1810-7 intestato all'ATRA precisando: animali terremotati in Abruzzo.Per ulteriori informazioni si può telefonare ogni pomeriggio allo 091 970 19 45. Vi terremo comunque aggiornati e… grazie davvero!".
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