





Il divieto di commerciare il tonno rosso atlantico (nome scientifico: Thunnus thynnus) è giustificato dalla progressione del loro declino, secondo l'allarme lanciato dai ricercatori della Commissione internazionale per la conservazione del tonno atlantico (Iccat) e pubblicato dalla Bbc nella sua pagina on-line. Gli specialisti incaricati dall' Iccat affermano infatti, nel loro rapporto, che i branchi di questo pesce sono ormai ridotti al 15% delle loro dimensioni originali. Un'analisi impietosa, ma realistica della situazione, che è stata salutata con soddisfazione dai gruppi ambientalisti e animalisti che da tempo denunciano come una pesca eccessiva del tonno rosso metta a rischio l'esistenza stessa di questa specie.
Il rapporto, che verrà esaminato dalla Iccat nei prossimi giorni, è stato commissionato sulla spinta della recente proposta - presentata in primis dal Principato di Monaco - di mettere al bando la pesca del tonno rosso in base alla convenzione internazionale sulle specie a rischio (Cites), che ha gia raccolto l'adesione di diversi paesi europei. Non va comunque dimenticato che, il 21 settembre scorso, proprio i rappresentanti dei 27 Stati membri della Cites avevano ritenuto che fosse prematuro accogliere l'indicazione della Commissione europea "di sostenere provvisoriamente la proposta del Principato di Monaco". L'Ansa, in quell'occasione, fu in grado di appurare che il Comitato Cites, prima di pronunciarsi, aveva deciso di attendere i nuovi dati scientifici (quelli raccolti dall'Iccat) sulla situazione delle risorse e che saranno presentati nella riunione di novembre al plenum della Commissione internazionale per la conservazione dei tonni dell'Atlantico (Iccat). Solo allora, precisarono i membri Cites, si potranno valutare sotto il profilo scientifico e di gestione eventuali nuove misure di protezione delle risorse.
Si presume che una decisione definitiva interverrà, verosimilmente, a Doha, a marzo, quando si svolgerà la Conferenza intergovernativa Cites.
«Quello che necessita per salvare i tonni è una sospensione delle attività di pesca e una sospensione del commercio internazionale dei tonni rossi», afferma Sergi Tudela che si occupa di pesca per il Wwf, aggiungendo: «Noi dobbiamo smettere di sfruttare commercialmente questa fragile risorsa naturale, fintanto che non ci saranno chiari segni di ripresa nel numero dei tonni, e fintanto che non saranno messe in atto misure ferme di gestione sostenibile e controllo a riguardo».
Senza dimenticare che, come suggeriva l'autore del documentario "The Cove" (vd suggeriti), "anche il tonno che consumiamo è contaminato da mercurio, così come la maggior parte dei prodotti del mare".
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