

C'è un'Associazione in Ticino che, grazie al suo presidente Roberto Lardelli, ha, giorno dopo giorno, aiutato moltissime persone a capire - e quindi a rispettare - il mondo degli uccelli. L'Associazione è Ficedula e, con l'entusiasmo di sempre, il presidente ha accettato di collaborare, per passione, alla "Fattoria degli animali".
Ficedula è, da diversi anni, una realtà ticinese. Cos’è Ficedula e chi sono i suoi soci?
"Ficedula è il nome scientifico di un bellissimo e raro uccello, dal piumaggio bianco e nero, conosciuto con il nome di Balia dal collare, che in Svizzera nidifica solo in Ticino. Quando, nel 1981, si costituì l’Associazione, il nome Ficedula s'impose - è il caso di dirlo - per cause naturali.
I nostri soci sono appassionati dell’avifauna e amanti della natura".
È cambiato – e in caso affermativo in che modo – il mondo degli uccelli in Ticino?
"Negli ultimi decenni si sono avuti molti cambiamenti del territorio e di conseguenza molte specie, specialmente quelle legate alle zone agricole, ne hanno risentito. È però aumentata anche la consapevolezza dell’importanza della protezione degli uccelli e della natura in generale. Per questo Ficedula si dedica allo studio delle specie e partecipa a importanti progetti di conservazione".
Quante sono le specie di volatili presenti in Ticino?
"Le specie documentate nel Cantone sono ad oggi ben 326! Di queste 159 sono nidificanti, altre invece arrivano da noi solo in inverno, altre ancora passano solo durante il periodo della migrazione. Per la nostra posizione chiave a Sud della catena alpina, abbiamo una grande concentrazione di migratori soprattutto in primavera".
È vero che, anche da noi, molte specie stanno scomparendo?
"Purtroppo è vero. Per questo Ficedula è molto attiva sul fronte della protezione. In questi anni stiamo partecipando alla conservazione delle specie più minacciate in Svizzera come la Civetta e l’Upupa (uno dei migratori più colorati e conosciuti), e a un progetto dedicato agli uccelli che nidificano sulle pareti, come il Gufo reale e il Falco pellegrino".
Presidente Lardelli, voi avete accettato di collaborare con “La fattoria degli animali”. Perché?
"Grazie allo spazio che ci viene gentilmente offerto in questa interessante rubrica abbiamo la possibilità di divulgare ancora di più il mondo alato e le nostre attività. Sono sicuro che anche i lettori si sorprenderanno scoprendo quante specie e quali curiosità ci riserva l’avifauna ticinese!"
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