









Una cosa è certa. I cormorani che hanno fatto della riserva di Fanel, sul lago di Neuchâtel, il proprio quartier generale, non dovranno temere, almeno per quest'anno, che le uova che hanno deposto siano innaffiate con dell'olio per impedire la loro schiusura. Il Tribunale federale ha infatti chiesto al Tribunale amministrativo federale (TAF) una risposta al ricorso presentato da Helvetia Nostra (l'associazione che fa capo alla Fondazione Franz Weber, vd link) lo scorso 22 aprile contro le misure di riduzione della popolazione di cormorani che i cantoni Vaud, Friburgo e Neuchâtel avevano ottenuto da Berna di poter applicare lo scorso 27 marzo.
La filiale della Fondazione Franz Weber, nel suo ricorso, chiedeva inoltre - in attesa della decisione - l'applicazione urgente dell'effetto sospensivo agli interventi previsti nella riserva per scoraggiare la permanenza e diminuire il numero dei cormorani: oltre a quello dell'innaffiamento delle uova, anche la posa di recinti e l'eliminazione dei nidi dell'anno scorso. "Fino a una decisione sulla richiesta di effetto sospensivo da parte del TAF - sottolinea il Tribunale Federale - non potrà essere attuata alcuna delle misure previste".
Evidentemente soddisfatta Judith Weber - moglie di Franz Weber - che subito aveva preso posizione rilevando che "intervenire in una riserva protetta in pieno periodo di nidificazione e di covatura è contrario a qualsiasi etica". "Adesso - si legge nel comunicato diffuso dalla Fondazione oggi, lunedì 26 - è troppo tardi per intervenire nella colonia. I giovani cormorani sono nati sulla loro isola protetta nel lago di Neuchâtel. Nei prossimi 50 giorni saranno curati e nutriti dai loro genitori e solo quando avranno due mesi potranno volare con le loro ali". Ma... risolto il problema per quest'anno, resta aperto quello dell'anno prossimo. Costruite per accogliere uccelli rari, le isole artificiali della riserva di Fanel ospitano infatti da alcuni anni un numero crescente di cormorani: delle 389 coppie residenti sulle sponde del lago di Neuchâtel, 259 vivono nella riserva e i pescatori della regione hanno chiesto ai Cantoni di intervenire energicamente contro questi uccelli, che divorano fino a 450 grammi di pesce al giorno (problema, questo, piuttosto noto anche in Ticino).
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