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In fuga uno degli aggressori di Colonia

Doveva presentarsi dal giudice ma è fuggito appena messo in libertà – Ora si troverebbe in Italia

 
Aveva dato un nome falso e anche una falsa nazionalità il marocchino ora ricercato dall’Interpol. Nella foto il suo ultimo look prima della fuga
 
23
febbraio
2016
02:05
Andy Schneider

DA COLONIA - Colpo di scena a Colonia, uno dei tre rifugiati nordafricani ammanettato a gennaio a seguito delle violenze sessuali di massa ai danni di donne tedesche, avvenute a Capodanno davanti alla stazione della città, è stato scarcerato. L'uomo avrebbe dovuto presentarsi davanti al giudice ma è fuggito, ed ora è ricercato con un mandato di cattura internazionale.

Il ricercato era giunto in questa regione della Germania occidentale con due giovani algerini. I tre uomini dai documenti presentati all'autorità di polizia del Nord Reno-Vestfalia al loro ingresso nella regione (all'apparenza alcuni mesi fa) risultavano avere un'età di 22, rispettivamente 25 e 26 anni, in realtà avrebbero dichiarato false generalità – nomi e provenienza – per depistare le autorità e poter così approfittare indisturbati del generoso sistema sociale tedesco. La verità è però venuta a galla ugualmente, mettendo a nudo un «modus operandi» non certo sconosciuto agli addetti ai lavori. I quali però, ancora una volta, hanno deliberatamente evitato di rimarcare anzitempo l'abuso del generoso sistema sociale tedesco in forma pubblica, per non esacerbare tensioni che in primis in questa parte della Germania – che ha il record assoluto di cittadini stranieri e profughi accasati nel Land – hanno già raggiunto il livello di guardia.

Nella seconda metà di gennaio il terzetto in questione era finito sotto i riflettori dell'opinione pubblica nazionale e internazionale (la notizia era stata anticipata in esclusiva dal «Corriere del Ticino» il giorno 19), dopo che avevano partecipato attivamente alle violenze sessuali di massa davanti alla stazione di Colonia, ubriachi e per divertimento, ai danni di un migliaio di donne tedesche.

Ora dagli ambienti di polizia di Colonia si apprende che uno dei giovani arrestati cui ci si riferisce e che aveva detto di chiamarsi Yasser A. di 25 anni, algerino, in realtà si chiamerebbe Mehdi El-B di cittadinanza marocchina. Avrebbe 19 anni. Soprattutto, è stato scarcerato pochi giorni fa dalla polizia, chiamata a far rispettare i rigorosi termini di custodia cautelare. Mehdi, a breve, sarebbe stato tenuto a presentarsi davanti al giudice per rispondere delle violenze sessuali di Colonia. Ma è fuggito. Sulla sua testa pende ora un mandato di cattura internazionale. L'Interpol gli sta dando la caccia. Secondo i dati intercettati dalle celle telefoniche sul suo percorso, il marocchino si troverebbe già in Italia, più precisamente a Napoli. Si tratta di un individuo pericoloso. È anche il principale indiziato per le violenze sessuali di Capodanno nella città del Nord Reno-Vestfalia e per le quali sono finiti in manette i tre nordafricani in questione (vi sono poi stati una serie di altri arresti, anche a Carnevale) con l'aggravante dei reati di furto e rapina.

Alcune vittime degli stupri hanno riconosciuto Mehdi, che di quella terribile notte aveva dichiarato agli inquirenti, mentendo, di essere stato a Kleve, a Dortmund o ad Aachen, a seconda delle convenienze. Bugie che con ogni probabilità gli costeranno l'espulsione dalla Germania se sarà effettivamente riacciuffato e successivamente estradato. Soltanto una goccia nel torbido mare dei profughi giunti in Europa per delinquere.

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