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Italia, arresti per strage in India
Due pachistani sono finiti in manette a Brescia
21 nov 2009 10:00 | Mondo / Cronaca
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BRESCIA - Due pachistani - padre e figlio - sono stati arrestati a Brescia con l'accusa di favoreggiamento nell'ambito della strage di Mumbai (India) di un anno fa, nella quale morirono 174 persone. Le misure cautelari arrivano alla fine di un'inchiesta avviata lo scorso dicembre.

Secondo quanto riferisce la Digos, nell'imminenza degli attentati, compiuti tra il 26 e il 29 novembre 2008, i due pachistani avrebbero effettuato dall'agenzia per trasferimenti di denaro che gestivano a Brescia una rimessa di denaro a soggetti in contatto con gli attentatori di Mumbai. Sono accusati di favoreggiamento nei confronti dei mandanti del trasferimento di denaro, avvenuto il 25 novembre 2008, che ha consentito l'attivazione delle utenze utilizzate per gli attentati di Mumbai (India).

Dalla loro agenzia sono state eseguite tra il 2006 e il 2008 oltre 300 transazioni, per 400'000 euro complessivi, intestate ad un pachistano risultato completamente estraneo a questi movimenti di denaro. Tra queste transazioni, ce n'è anche una al centro delle indagini sulle stragi di Mumbai. L'indagine della Questura di Brescia ha portato poi all'emissione di altre tre ordinanze di custodia cautelare in carcere per il reato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

(Aggiornamento notizia: 21 nov 2009 15:07)
ats-ansa
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